Crostate, crostate, crostate..

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Ecco, se il nome di questo blog si ispira alla pastafrolla (e al fatto che ogni tanto da Frolla si trasforma in.. Crolla per il suo essere forse un po’ troppo friabile) un motivo ci deve pur essere.
E il motivo, ovviamente, è che
io
la pastafrolla
..la adoro
Trovo sia uno degli impasti più sublimi che gli chef (o le nostre nonne) abbiano inventato!
Con il suo essere morbida e insieme croccante, il gusto di burro al punto giusto – nè troppo forte (come quei biscotti danesi che dopo 4 non ne puoi più) nè troppo assente – e il suo accostarsi a mille ripieni diversi – frutta crema ricotta cioccolato marmellata – bhe.. io trovo sia l’impasto per eccellenza.

Ecco allora due preparazioni a base di pastafrolla, la cui ricetta, che davvero si tramanda di generazione in generazione in generazione, avevo già riportato qui.
Non sarebbe nemmeno la ricetta della pastafrolla tradizionale, perchè un po’ di lievito, l’originale, mica lo prevede.
Ma vi assicuro che se la provate.. non la abbandonate più.

Crostata di ricotta.. rosa

Crostata di ricotta

E’ una ricetta che spesso lascia di stucco chi non la conosce per il suo colore quanto meno originale.
Ma vi assicuro che dopo le diffidenze iniziali (soprattutto di chi non ha mai avuto incontri ravvicinati con l’Alchermes)…andrà a ruba!

Preparare la pastafrolla secondo la ricetta già riportata qui.

Per il ripieno di ricotta:

400 gr di ricotta
2 cucchiai colmi di zucchero
1 bustina di vanillina
1 albume (opzionale)
Alchermes

Mescolare la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema morbida.
Aggiungere la vanillina, qualche cucchiaio di Alchermes (fino a raggiungere la colorazione desiderata) e, per rendere la crema più soffice, un albume montato a neve ben ferma.
Se l’impasto dovesse risultare troppo liquido si può aggiungere un cucchiaio di farina.

Crostata di ricotta

Dopo averla fatta riposare in frigo per circa mezz’ora, dividere la pastafrolla in due parti di cui una leggermente più grande (servirà per il fondo).
Imburrare una teglia. Con la parte più grande di impasto stendere un disco di pastafrolla di circa 1 cm di spessore.
Versare l’impasto di ricotta e livellarlo.
Con la pasta rimasta ricavare delle striscioline e disporle intrecciandole sulla ricotta.
Io in realtà, sempre per tradizione intoccabile, faccio dei salsicciotti cilindrici di circa 1 cm di diametro e finemente ribattezzati – di generazione in generazione – budelli 🙂

Realizzare infine delle strisce – o budelli – un po’ più spessi per creare il bordo.

Forno: 180°
Tempo: 25-30 minuti

Torta della nonna

Trattasi della variante di questa torta in cui il ripieno è costituito da crema pasticcera e la copertura, anzichè a strisce, è rappresentata da un disco di pastafrolla.
Visto che la ricetta era già stata da me postata e venerata in questo post del 2007 mi limito ad aggiungere qualche foto che in quell’occasione non avevo fatto in tempo a scattare (in effetti di solito dopo i primi 10 minuti non sopravvive nessuna fetta…)

Inutile dire che è una ricetta.. imbattibile.

Torta della nonna

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