Il tempo delle ciliegie

Clafoutis alle ciliegie

L’estate é ufficialmente arrivata e con lei anche il frutto più buono del mondo: le ciliegie.
E visto che la cucina francese é una delle mie fonti di ispirazione in questo periodo, ecco un’altra ricetta, in questo caso tipica della
regione occitana.

Si tratta del clafoutis, un dolce facile facile, che richiede poco tempo e pochi ingredienti ed esalta tutto il buono delle ciliegie.
E visto che l’ultimo giro al mercato torinese (l’ultimo prima che ahimé mi toccasse in sorte un po’ di forzato riposo) mi ha regalato
delle fantastiche ciliegie, di quello rosse scure e gustosissime, lo scorso weekend mi sono dedicata a questo dolce.

Da provare se amate i dolci al cucchiaio, dal gusto vagamente simile a un budino.. con sorpresa di frutta.
Il clafoutis può ovviamente essere preparato con tanti tipi di frutta diversa (pesche, albicocche, frutti di bosco) ma il piu famoso é senza
dubbio quello alle ciliegie.

Clafoutis di ciliegie

Clafoutis alle ciliegie

Ingredienti
500gr di ciliegie nere
140 gr di zucchero
120 gr di farina
4 uova
5 dl di latte
0,5 dl di Kirsch
1 bustina di vanillina
20 gr di burro
Sale

Lavare le ciliegie, asciugarle e snocciolarle cercando di distruggerle il meno possibile 🙂
Imburrare una pirofila e disporre le ciliegie in un unico strato.

Lavorare le uova con 100gr di zucchero, unire la farina setacciata e mescolare.
Aggiungere la vanillina e un pizzico di sale, versare poco alla volta il latte, il Kirsch e mescolare fino ad ottenere una pastella liscia.

Versare la pastella sulle ciliegie e infornare. Coprire se necessario a metá cottura con un foglio di alluminio per evitare che diventi
troppo scuro.

Forno: 190°
Tempo: 45 minuti

Togliere il clafoutis dal forno e cospargere con lo zucchero rimasto.
Servire tiepido o freddo.

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Profumo d’estate, di Grecia e.. di sale

Timballo

Si lo so, siete commossi. Erano interi mesi che non pubblicavo una ricetta salata e mi dedicavo a sfornare dolcetti, macarons e biscottini.
Come giustificarmi?
Potrei attribuire la causa di questo picco glicemico ai tre mesi di nausee e astinenza ai dolci di inizio anno. Potrei millantare inviti a feste di compleanno che richiedevano torte e biscottini settimanali.
Ma, diciamocelo, nessuno ci crederebbe.
È che sono golosa, ecco.
E in fondo, lo ammetto, il mio sogno nel cassetto non è diventare allieva di Cracco (anche se..) ma chiudermi per mesi nel laboratorio di Montersino per imparare tutti segreti della pasticceria.

Ogni tanto, però, tocca nutrirsi con qualcosa di salato.
Ed ecco la ricetta di oggi, leggera e soprattutto estiva visto che le temperature sono finalmente quelle del mese di giugno.

In questo periodo come ho detto sono in fissa per la Grecia.
Non so se questa sia una vera ricetta greca ma gli ingredienti e l’atmosfera ci sono tutti: melanzane, riso, feta, pomodorini e olio.

E il timballo è fatto.

Tortino di melanzane, riso, pomodori e feta


Ingredienti per 4 persone:

3 melanzane (500 gr circa) o una confezione di melanzane grigliate surgelate
200 gr di riso
150 gr di feta
200 gr di pomodorimi
3 cucchiai di basilico, timo e prezzemolo tritati
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
pangrattato
olio, sale e pepe

Affettare le melanzane per la lunghezza e grigliarle su entrambi i lati. Nel caso utilizziate le melanzane già pronte è sufficiente scongelarle.
Lessare il riso al dente e, senza scolarlo troppo ma lasciandolo piuttosto umido, versarlo in una terrina.
Aggiungere 4 cucchiai di olio, il parmigiano, i pomodorini affettati, il trito aromatico, la feta sbriciolata, sale e pepe.
Mescolare.

Ungere una pirofila e rivestire il fondo e i lati con le fette di melanzana grigliate.

Versare il riso sulle melanzane, irrorare con un pochino di olio e livellarlo. Richiudere con le ultime fette di melanzana.
Spolverare di pangrattato, condire con un filo di olio e infornare.

Forno: 180°
Tempo: 20 minuti

Restiamo in Francia

Le madeleines di Pierre Hermé

Non chiedetemi perchè ma in questo periodo mi sono venute alcune fisse; nell’ordine: la cucina francese, la cucina greca (credo dipenda dal take away greco in cui ho fatto una scorpacciata la scorsa settimana) e la fissa.. delle madeleines. Che poi è sempre cucina francese.

Anzi, ad essere del tutto onesti, credo mi sia venuta prima di tutto  voglia di comprare lo stampo per madeleines.. 🙂 e poi ovviamente anche la voglia di cucinarle e assaggiarle!

In effetti anche il libro del Cavoletto di Bruxelles, di cui parlavo qualche post fa, ha avuto la sua influenza con tutte quelle ricettine di stampo belga o francese. Fatto sta che dopo i soliti tre giorni passati tra gli stand del Cake Design Festival non ho potuto resistere alla tentazione di possedere uno (anzi due!) meravigliosi stampi in silicone per.. madeleines.

Ed ecco la ricetta.

Da ignorante in tema ho iniziato a istruirmi. Sapevo che tutti in rete ultimamente parlavano di macarons ma non immaginavo che ci fossero anche così tante conversazioni e filosofie sul tema delle madeleines e della loro fatidica gobbetta.

Anche le madeleines quindi, come i macarons dell’ultimo post, hanno le loro religioni ma in questo caso c’è una regola che accomuna tutte le ricette: lo shock termico. Pare infatti che la famosa gobbetta sia legata al passaggio repentino dell’impasto dalla temperatura del frigo a quella – alta – del forno.

Ho poi scoperto l’esistenza di un mago della pasticceria francese chiamato Pierre Hermé (si, ok, probabilmente avrei dovuto conoscerlo da un pezzo) e soprattutto della sua ricetta per madeleines che pare essere una delle più semplici e famose.. praticamente un must. E come resistere alla tentazione?

Purtroppo lo stampo in silicone mi ha un po’ deluso perchè l’impasto – come si vede dalle foto – è rimasto un po’ attaccato 😦
E probabilmente avrei dovuto cuocere le madeleine un pochino meno. Ma a breve farò sicuramente altri tentativi.. altrimenti che fissa è?? 🙂

Le Madeleines (di Pierre Hermé)

Le madeleines

Ingredienti:

100 gr di farina
100 gr di burro
125 gr di zucchero a velo
2 uova
3 gr di lievito per dolci
1 limone biologico

Montare con lo sbattitore elettrico le uova unendo lentamente lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Setacciare la farina con il lievito ed aggiungerla a poco a poco al composto, continuando a mescolare.
Aggiungere quindi a filo il burro, precedentemente fuso in un pentolino, e la scorza grattugiata del limone.

Riporre l’impasto in frigo per alcune ore o – meglio ancora – per tutta la notte.

Imburrare (fatelo anche se in silicone!!) lo stampo per madeleines e versare un cucchiaio scarso di impasto per ciascuna madeleine. E’ bene non esagerare con l’impasto per evitare che in fase di cottura la madeleine fuoriesca dal suo stampo.

Infornare a 220° per 2-3 minuti e quindi abbassare a 180°.
Le madeleines devono cuocere in tutto 10 minuti fino a quando il bordo diventa dorato (ma non scuro come il mio 😉 )

Lasciare raffreddare prima di servire.

La ricetta è tratta da Le temps de Cerises, un blog molto carino che ho scoperto da poco.

#madeleines #buongiorno

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