A spasso (virtuale) per il Sudtirol

Brezel

Dopo i giorni di alluvione del mio breve soggiorno ligure qualche giorno fa – tornata a casa – mi sono finalmente goduta anche il ritorno del sole.

Passeggiando col sole in fronte tra le strade del centro cittadino mi sono così imbattuta in uno di quei simpatici mercatini ricchi di specialità gastronomiche. E’ così che Liguria, Toscana e Sudtirol  diventano talvolta improvvisamente a portata di mano o, se preferiamo, a Km zero 🙂

Ok ammettiamolo, questi mercatini sono spesso molto rischiosi tanto che una volta, accecata dalla fame, sono finita a pagare 15€ due gelidi, ma ovviamente pesantissimi, pezzi di finta focaccia ligure.
Ma stando attenti si trovano anche specialità buone e altrimenti difficili da reperire così fresche e gustose. Io, ad esempio, non posso resistere al mio amico venditore del Sudtirol che puntuale mi propone canederli e Brezel.
Sui canederli non mi sono ancora  cimentata e mi limito ad arricchire il mio amico ambulante.
Ma sui bretzel, mi sono detta, perché no?
Dopotutto la macchina del pane è uno degli elettrodomestici più utilizzati in casa nostra.. perché non metterla alla prova? 🙂

E così sono nati anche i Brezel – o Pretzel – caserecci…

Brezel (o Pretzel)

Ingredienti

450 gr di farina “0”
100 ml di latte tiepido + 2 cucchiai
200 ml di acqua tiepida
15 gr di lievito di birra fresco
30 gr di burro
un uovo
olio
sale fine e grosso

Versare in una ciotola la farina con un cucchiaino di sale fino. Unire 100 ml di latte ai 200 ml di acqua tiepida e stemperarvi il lievito di birra. Versare sulla farina. Unire il burro fuso e lavorare a lungo l’impasto fino a formare una palla liscia ed elastica.
Coprire con un panno pulito e lasciare lievitare in un luogo tiepido per circa un’ora.
Se avete la macchina del pane potete anche versare nel cestello tutti gli ingredienti – partendo dai liquidi fino alla farina – e attivare il programma impasto che include la lievitazione.

Terminata la lievitazione suddividere l’impasto in circa 10 panetti. Con ciascuno di questi formare un cordoncino e quindi arrotolarlo dandogli la tipica forma del Brezel.
In alternativa è possibile, come ho fatto io con parte dell’impasto, realizzare dei mini croissant. In questo caso è sufficiente stendere l’impasto a uno spessore di pochi millimetri e ritagliare quindi dei triangoli isosceli che potranno poi essere arrotolati a formare dei croissants.
Riporre i Brezel (o i croissants) su una teglia rivestita di carta da forno e lasciare lievitare per circa 20 minuti.

Portare ad ebollizione una pentola piena di acqua ed aggiungere 3 cucchiai di bicarbonato. Immergervi i Brezel – un paio alla volta – per circa 40 secondi, quindi trasferirli nuovamente su una teglia ricoperta di carta da forno.

Sbattere l’uovo con il latte rimasto e utilizzare il composto per spennellare i Brezel. Cospargerli con il sale grosso e infornare.

Forno: 200 – 220 gradi
Tempo: 20 – 25 minuti

Brezel croissant

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Pronti, partenza.. via!

E cosí si ricomincia, con la fine delle feste è ripartito un nuovo anno, denso di progetti, di novitá, di buoni propositi.
Sará sicuramente un anno intenso, per me anche un anno nuovo in cui tutti i progetti che amo – amici, famiglia, cucina, lavoro – si mescoleranno fino a prendere una forma nuova. E non vedo l’ora di partire!

Per dire un solo buon proposito, tra i mille, che penso possa essere un augurio per tutti, cito il bellissimo discorso di George Saunders agli studenti della Syracuse University, che ho scoperto grazie a un recente articolo di Daria Bignardi su Vanity Fair (letture impegnate, vi dicevo..): siate gentili.

“Come possiamo diventare più premurosi, più aperti, meno egoisti, più presenti, meno deludenti e così via?… Il modo c’è. Una buona istruzione serve. Immergersi in un’opera d’arte serve. Pregare serve. Meditare serve. Una chiacchierata schietta con un caro amico serve. Sentirsi parte di una tradizione spirituale serve… Ma qualsiasi cosa farete, nella misura del possibile eccedete in gentilezza… cercando di tenervi alla larga dalle cose che possono sminuirvi e rendervi banali. Quella luminosa parte di voi che esiste al di là della vostra personalità – la vostra anima, se credete – è tanto luminosa e brillante quanto nessun’altra. Luminosa come quella di Shakespeare, luminosa come quella di Gandhi, luminosa come quella di Madre Teresa. Sbarazzatevi di tutto ciò che vi può tenere lontani da quella luminosità nascosta».
Il discorso integrale è questo.

E nel frattempo, come non ripartire con qualche buon proposito anche a tavola?
Inauguriamo l’anno allora con piatti quotidiani naturali, sani, ma non per questo meno buoni. E per un attimo (ma solo un attimo eh) lasciamo i grassi saturi alle occasioni di festa 😉

Per l’occasione ho tirato fuori dalla libreria questo libro, che inizialmente avevo un po’ snobbato perchè totalmente privo di fotografie (e una bella fotografia per me è il motore che spinge a imbracciare pentole e cucchiai..).
In realtà contiene ottime ricette, sane ma infallibili e sorprendentemente buone.

E’ il Talismano del mangiar sano di Marco Bianchi, l’ormai celebre nutrizionista e divulgatore scientifico, pupillo di Umberto Veronesi, che gira per la tv e i social network a istruire intere generazioni sul mangiare sano.

Ecco allora una sua ricetta, perfetta per le colazioni di questi giorni, ma sufficientemente golosa da poter essere riproposta anche alla cena tra amici di questo sabato sera.

Crostata integrale con confettura di mirtilli

Crostata integrale alla confettura di mirtilli

Ingredienti:

200 gr di farina integrale
100 gr di farina bianca
100 gr di zucchero di canna
60 ml di olio di semi o evo
80 m di acqua
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di cannella
1 vasetto di confettura di mirtilli

Impastare tutti gli ingredienti a mano o con un’impastatrice e formare una palla da lasciare poi coperta, in frigo, per circa mezz’ora.

Stendere quindi l’impasto su una teglia coperta di pasta da forno tenendone da parte circa 1/3 per la copertura.
Ricoprire con un bello strato di marmellata di mirtilli (o un’altra, a piacere).

Ricavare dall’impasto delle strisce e disporle a griglia sulla confettura. Utilizzare le ultime strisce per realizzare il bordo.
Infornare.

Forno: 150 gradi
Tempo: 35 minuti circa

Le mini pavlove dell’Epifania

Il mio Amazon-Babbo-Natale quest’anno ha avuto un piccolo intoppo: ha sbagliato indirizzo e anzichè bussare alla porta di casa ha provato a bussare ripetutamente alle porte dell’ufficio chiuso per ferie rimanendo a zonzo con le renne per un po’ di giorni.

Quando ha finalmente trovato la porta di casa l’Epifania era ormai alle porte ma il regalo era lì, trionfante in tutta la sua lucentezza, tra le mani di questa Befana travestita da UPS.

Un’impastatrice nuova di zecca è così entrata a far parte della nostra famiglia e potevo forse lasciarla lì, a riposare inutilizzata durante le feste?

Ovviamente no! E appena tornata dalla gita fuori porta mi sono cimentata in una nuova ricetta, anche questa volta ispirata dalla Cucina di Shuiiz.

Con le mini pavlove, delle tortine mignon di origine australiana, ho così avuto modo di vedere l’impastatrice in azione, e il piacere di vedere albumi e panna liquida trasformarsi in un attimo in composti spumosi e candidi come neve. Che meraviglia!
Cara impastatrice, sei con noi da soli pochi giorni ma so già che sarai un’ottima compagna di viaggio! 🙂

Mini pavlove con panna e frutta fresca

Mini pavlova alla frutta esotica

Ingredienti (per circa 6 mini pavlove):

Per le meringhe:
110 gr di albume (circa 3 albumi)
110 gr di zucchero a velo
110 gr di zucchero semolato

Per la farcitura:
250 ml di panna
3 cucchiai di zucchero a velo
frutta fresca (rispetto alla ricetta originale io ho sostituito il melograno con le fragole)
farina di cocco

Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale. Aggiungere quindi gradatamente i due tipi di zucchero in modo da ottenere un composto denso e appiccicoso (la meringa, appunto).

Rivestire due teglie con carta da forno. Inserire il composto in una sac à poche con bocchetta liscia e formare dei dischi di circa 5-6 cm di diametro. Formare quindi attorno a ciascun disco un bordo più alto, composto da fiocchetti di meringa (servirà a contenere la farcitura di panna e frutta).

Forno: 110 gradi
Tempo: 2 ore circa (rispetto alla ricetta originale ho aumentato un po’ il tempo per rendere le meringhe più asciutte all’interno)

Montare la panna con lo zucchero a velo.

Pulire e tagliare a pezzetti la frutta.

Una volta cotte, sfornare le meringhe e lasciare raffreddare.

Farcire ciascuna meringa con la panna montata e la frutta fresca spolverando infine con la farina di cocco.

Dimenticavo: la versione che vedete nella foto contiene una piccola aggiunta, regalo delle feste natalizie. Oltre alla panna le mie mini pavlove sono infatti state arricchite da un sottile strato di crema al mascarpone 🙂
Solo per golosi esperti…