Tapas, tapas.. e ancora tapas!

Siviglia

Questa volta, addirittura, vi delizio con un assaggio (nel vero senso della parola) di honeymoon. 
Cosa può esserci di meglio di una ricetta che racchiude in sè una storia, una città, un profumo e un periodo in cui si è letteralmente lasciato il cuore?


Inutile aggiungere altro, se non che da questo libricino comprato in un negozietto andaluso in luna di miele prenderò sicuramente altre ricette.

Salmorejo andaluso


Salmorejo andaluso

A me sconosciuto prima della luna di miele in andalusia, il Salmorejo è una zuppa fredda simile al gazpacho ma mio avviso molto più gustosa.

Con un colore arancione quasi rosa e una consistenza cremosa, è il piatto tipico di Cordoba e dell’andalusia. Io l’ho incontrato la prima volta a Siviglia e ne sono rimasta folgorata.
Inutile dire che la preparazione, oltre ad essere lampo, è davvero semplicissima.
..basta avere un frullatore!

Ingredienti:
1 kg di pomodori maturi
1 spicchio di aglio (la ricetta ne prevederebbe 2 ma io sono andata con cautela)
1 tazza colma di mollica di pane
2,5 dl di olio extravergine di oliva
un pizzico di zucchero
sale

Per guarnire:
prosciutto crudo o bresaola 
2 uova sode a pezzettini

Lavare i pomodori e tagliarli grossolanamente. Inserirli nel frullatore insieme allo spicchio di aglio e tritare.
Aggiungere la mollica di pane e continuare a frullare aggiungendo l’olio versato a filo.
Una volta terminato l’olio, aggiungere sale e pepe e un pizzico di zucchero.
Frullare alla velocità massima per 2 minuti per emulsionare il composto.
Riporre nel frigorifero per lasciare raffreddare il composto.

Disporre il salmorejo in ciotole singole decorate con striscioline di prosciutto o bresaola e, se si desidera, uovo sodo.
Servire freddo.

 

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Regola numero 3: non si butta via niente

Non preoccupatevi, non mi sono data alla cucina con gli scarti (non ancora, per lo meno) che sembra andare tanto di moda fra le food blogger. 
E nemmeno sto per fare un elogio alle mense che riescono a creare catene virtuose lunghe settimane in cui la scaloppina al vino bianco si trasforma magicamente in polpettone che poi diventa zucchina ripiena per finire in una fantastica pasta pasticciata.

E’ che in effetti, lo ammetto, il blog e il libro di Lisa Casali, Ecocucina.org, mi hanno incuriosito.
E per una volta, all’insegna del grido Fà la cosa giusta, vorrei provare a non buttare quei miseri avanzi che ogni sera inevitabilmente restano in pentola.

Ecco allora una ricetta che può essere utilissima quando ci sono degli avanzi ma può benissimo essere realizzata da zero.
Per un aperitivo sano ma gustoso! 

 

Crostini con crema di lenticchie al rosmarino


 

Ingredienti:
100 gr di lenticchie
1 carota
mezzo gambo di sedano
cipolla
rosmarino
Pane: 1/2 baguette
20 gr di burro
olio extravergine
sale e pepe

 Mettere le lenticchie (nel caso non siano avanzate dal giorno prima..) in una pentola insieme a carota, sedano e uno spicchio di cipolla. Salare e portare ad ebollizione.

Cuocere per circa 20 minuti dal bollore (il tempo dipende in realtà dal tipo di lenticchia, nel mio caso erano le buonissime lenticchie piccole di Castelluccio di Norcia).
Aggiungere acqua se necessario.
A coltura ultimata passare le lenticchie al minipimer o con il mixer fino ad ottenere una crema omogenea.

Fare quindi sciogliere 20 gr di burro con il rosmarino tritato in una padella. Unire quindi la crema di lenticchie aggiungendo un po’ di acqua per rendere più fluida la crema.

Tagliare intanto la baguette a fettine non troppo spesse e farle abbrustolire nel forno.
Ancora calde, spalmare sopra ad ogni fettina un velo di burro e la crema di lenticchie.

Guarnire con un filo di olio extravergine di oliva, pepe e qualche ago di rosmarino.

 

Plumcake "Offline"

Dopo tante ricette “rubate” qua e là da siti Web, ricettari online e blog (anzi super-blog) di altri appassionati di cucina, finalmente una ricetta “Offline”.
Una di quelle che ci si passa tra colleghe, che si arricchiscono con il passaparola (“io ci ho aggiunto quello, io ho tolto quest’altro, provala anche così che è perfetta”) e che – diciamocelo – sono sempre le ricette migliori! 
Sì perchè sul web c’è questa tendenza a pubblicare ricette in quantità industriali, con questo ingrediente e quest’altro, come se le combinazioni possibili tra gli ingredienti fossero infinite. 
E ogni tanto ci si imbatte anche in ricette poco probabili che, ci si chiede spesso, qualcuno avrà mai provato a fare?? 

Ecco allora una ricetta sicura, nata – e cresciuta – fuori dalla rete!


Plumcake Fave e pecorino

 

180 gr di farina
200 gr di fave (fresche o surgelate)
100 gr di pecorino grattugiato
1 arancia non trattata
3 uova
1 scalogno o cipollotto
1 bustina di lievito per torte salate (non lievito di birra!)
1,2 dl di latte
1 dl di olio extravergine

Fare appassire lo scalogno (o cipollotto) in una padella con 2 cucchiai di olio.

Aggiungere quindi le fave surgelate, un pizzico di sale e cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti aggiungendo, se serve, un mestolo di acqua calda. A cottura ultimata aggiungere del pepe.

 

In una ciotola, sbattere le uova e aggiungere la farina con il lievito, l’olio rimasto, un pizzico di sale, il latte, il pecorino e la scorza dell’arancia. Unire quindi al composto le fave.

Mescolare e versare in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno.

 

Forno: 180 gradi

Tempo: 45 minuti
Togliere dal forno e lasciare raffreddare.
E’ ottimo come antipasto e accompagnato da affettati.

Questa ricetta si presta a moltissime varianti: provate a sostituire le fave con le zucchine o i fagiolini o aggiungete al composto dei pezzettini di prosciutto cotto o di speck.

Ci risiamo…. tentativo di plagio (malriuscito)

Il fatto è che erano troppo belli e troppo invitanti per resistegli… e così anche stavolta, dopo solo pochi giorni dalla comparsa sul Cavoletto, non ho resistito, ho comprato gli ingredienti e mi sono messa all’opera per realizzare questi cantuccini.. salati! 
Il risultato devo dire che non è stato all’altezza delle aspettative, cioè carini son carini, invitanti anche, ma al primo morso si rimane perplessi: troppo poco croccanti per essere definiti cantucci e forse troppo poco incisivo anche il sapore.

Forse si può rimediare con qualche variante: gorgonzola piccante al posto del dolce, pistacchi al posto delle mandorle, mano pesante con pepe e peperoncino 😉
Per chi ha voglia e tempo (ce ne vuole davvero poco per farli, e questo è il bello) i tentativi e le varianti che si possono fare sono infiniti.

Ecco qui la ricetta (citando la fonte, e ci mancherebbe altro..)

Cantuccini mandorle e gorgonzola

Ingredienti:

farina 210g 
gorgonzola 90g
 
mandorle intere 50g
 
latte 6cl
 
uovo 1
 
olio d’oliva 40g
 
lievito per dolci non zuccherato 1 cucchiaino

peperoncino in polvere una punta 
fior di sale una presa”

(Qui la fonte originale, e ora che la guardo con attenzione mi rendo conto che i miei cantuccini forse son venuti un po’ poco “abbronzati”)

Io, come detto, proverei con il gorgonzola piccante, e forse andrei giù più decisa con il peperoncino.
O son forse io che ho gusti da camionista? 😀