I love cookies

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Innanzitutto: io adoro i cookies, quei biscottoni americani zeppi di pepite di cioccolato che, non so bene perché, sono ancora più buoni se acquistati nei supermercati discount di qualche marca sconosciuta.
La colpa di questa ricetta sta in realtá in una nuova linea di cookies lanciati in questo caso da una nota marca lilla. Ahimé il supermercato sotto casa li ha messi subito in offerta, proprio in quegli scaffali che ti fissano dritto negli occhi, e in pochi giorni ne sono diventata dipendente.
Peccato aver poi scoperto le calorie del singolo cookie: cen-to-quin-di-ci.
Ho quindi distolto lo sguardo da quello scaffale (almeno per qualche giorno) e, in crisi di astinenza, ho rispolverato questa ricettina che tenevo da parte da un po’.
Che almeno, essendo fatti in casa, nessuno può mettersi a calcolare le kcal per biscotto 🙂

Questa versione é in realtá molto più chic, con cioccolato bianco e pistacchi.
Ed il risultato é sorprendente. Ancora più buoni e cioccolatosi dei cookies industriali e ancora più particolare il gusto.
E in fondo, ci scommetto, hanno anche meno calorie!

Cookies pistacchi e cioccolato bianco

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Ingredienti:

220 gr di farina
170 gr di zucchero di canna
100 gr di cioccolato bianco
60 gr di pistacchi
110 gr di burro
1 uovo
1 bustina di vanillina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale

Sbattere il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Aggiungere quindi l’uovo e la vanillina e mescolare. Unire quindi la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale. Amalgamare il tutto.
Tritare grossolanamente i pistacchi e il cioccolato bianco ed unirli al composto.

Rivestire due teglie con la carta forno. Staccare delle cucchiaiate di composto e formare delle palline delle dimensioni di una noce. Posarle sulla teglia e schiacciarle aiutandosi con il fondo di un bicchiere infarinato per ottenere dei dischi di circa 1cm di spessore. Lasciare un po’ di distanza tra un biscotto e l’altro per evitare che si attacchino tra loro durante la cottura.

Forno: 150 gradi
Tempo: 15-20 minuti

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Macarons anch’io

Macarons con ganache al cioccolato bianco

E dopo tre giorni (3) di tour de force lavorativo al Cake Design Italian Festival come potevo resistere alla moda dilagante dei macarons?
Semplicemente, non potevo.

E allora ieri sera mi sono cimentata con questa ricetta francese (in questo periodo sono anche molto francese, nei miei esperimenti culinari) di cui praticamente ogni food blogger dà la sua versione che poi quasi di religione si tratta.

Se iniziate a documentarvi scoprirete infatti che qualcuno dice di utilizzare solo ed esclusivamente il cucchiaio di legno per mescolare l’impasto, mentre qualcun altro impone  la spatola in silicone, alcuni dicono di aggiungere lo zucchero prima che i bianchi siano montati a neve e altri giurano su quanto di più caro al mondo che il risultato finale riesce con successo solo se lo zucchero è stato aggiunto ad albumi ben montati.

Chi li cuoce a 150°, chi a 155° e chi a 160°.
Alcuni per 10, altri per 12; infine – esagerati – alcuni addirittura per 15 minuti!

L’importante, mi è sembrato di capire, è credere ciecamente nella propria ricetta, qualsiasi essa sia.

In tutto questo io mi sono fatta prestare un semplice libricino, poi ho surfato un po’ tra le varie ricette giusto per smentire quella del libricino che avevo sottomano e dopo essermi documentata sulle mille macarons-religioni esistenti mi sono costruita ovviamente la mia.

Ci credo ciecamente? Assolutamente no 🙂

Ho fatto un mix, il risultato non era male ma andrebbe sicuramente ancora riprovato, migliorato e ottimizzato.

Ma come punto di partenza, vi dirò, non era poi così male. E vedere quei biscottini rosa (dovevano essere lilla, ok, però..) tutti in fila ordinati ha fatto sentire anche me un po’ francese.

Ecco allora la mia macarons religione o, forse meglio, filosofia o chiamiamolo anche solo tentativo 🙂

Punti da migliorare?

Il colore che da lilla si è trasformato in rosa salmone (ma perchè??).
L’impasto che dentro secondo me è rimasto un po’ troppo morbido.
La farcia su cui dovrei provare ricette migliori.

Insomma, se qualcuno mi offre un viaggio a Parigi prometto che dopo un paio di tappe e degustazioni da Ladurée ed Hermé tornerò con una ricetta perfetta!

I miei primi Macarons

macarons

Ingredienti
Per la meringa:
90gr di mandorle tritate finemente
150 gr di zucchero a velo
2 albumi
1 pizzico di sale
20 gr di zucchero semolato
colorante alimentare

Per la farcitura di ganache al cioccolato bianco:
80gr di cioccolato bianco
160 gr di formaggio cremoso
20 gr di cocco in scaglie (se volete, io in realtà non l’ho messo)

Aggiungere agli albumi un pizzico di sale e montarli con la frusta elettrica. Quando inizieranno a diventare sodi aggiungere gradatamente lo zucchero semolato e continuare a montare (come vi dicevo, qualcuno aggiunge lo zucchero all’inizio, qualcuno alla fine e io per non sbagliare l’ho aggiunto a metà :))

Quando il composto sarà montato a neve aggiungere il colorante alimentare continuando a frullare.

In una terrina setacciare la farina di mandorle e lo zucchero a velo e mescolarli.
Dividere questo impasto in tre parti (ma qualcuno lo divide anche in due) e aggiungere al composto una parte per volta mescolando dal basso verso l’alto (perchè su questo almeno sono tutti d’accordo) con un cucchiaio di legno o una spatola.

La meringa deve avere una consistenza densa e appiccicosa.

Rivestire due teglie di carta da forno.
Riempire una sac à poche con il composto utilizzando una bocchetta liscia e non troppo piccola. Se usate le tasche usa e getta potete anche semplicemente fare un foro. Fare dei cerchietti di impasto su ciascuna teglia. I cerchietti dovrebbero  avere tutti un diametro simile e di circa 2 cm. Se non ve la sentite, potete sempre munirvi di uno degli appositi tappetini in silicone con i cerchietti disegnati sopra 🙂

Fate riposare l’impasto all’aria per circa 20-25 minuti. Alla fine la superficie dovrebbe risultare liscia e priva di bolle (più o meno).

Infornare le teglie una alla volta.

Forno: 150°

Tempo: 12 minuti (la prossima volta proverei anche con 15 minuti per farli asciugare un po’ di più)

Sfornare e lasciare raffreddare. Dopo un paio di minuti è possibile girare delicatamente le meringhe in modo che asciughino anche nella parte inferiore.

Per il ripieno sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco. Montare quindi il formaggio cremoso con la frusta elettrica ed aggiungere il cocco ed il cioccolato bianco fuso. Fare riposare la crema in frigorifero per circa un’ora quindi riempire una sac à poche e distribuire un piccola porzione di crema sulla parte piatta di una meringa. Unire l’altra metà esercitando una leggera pressione.

Et voilà!

macarons

Biscotti mania

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Ed eccomi qua. Sopravvissuta quasi incolume ad un inconsueto trimestre di nausee e allergia ai dolci (tranquilli è finito.. la stranezza non poteva durare a lungo)  sono tornata più golosa che mai a sfornare biscotti con cadenza ormai settimanale.

Soprattutto, sono impazzita per questo libro del Cavoletto che avevo comprato qualche tempo fa e che non avevo ancora avuto modo di testare. Ecco, adesso invece me ne sono innamorata e ogni settimana si contano i panetti di burro che entrano e molto velocemente spariscono dal frigo.

Questo weekend ho provato questi biscotti originali per il colore verde del pistacchio e soffici per la farina di riso che fa da ingrediente principale (oltre al burro, ovvio, che vi credete).

Ed ecco la ricetta.

Ah, l’altra caratteristica che mi fa impazzire è la velocità. In meno di mezz’ora dall’inizio siete pronti per portarli a una cena da amici o… goderveli in santa pace.

Biscottini riso e pistacchio

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Ingredienti:

300 gr di farina di riso
200 gr di burro
200 gr di zucchero
100 gr di pistacchi (non salati!) sgusciati e tritati
1 uovo + 1 tuorlo
una cinquantina di pistacchi interi per la decorazione

Lavorare il burro morbido insieme allo zucchero fino a ottenere una crema morbida. Aggiungere quindi l’uovo e il tuorlo. Aggiungere la farina di riso e la polvere di pistacchi.

Mescolare e lasciare riposare al fresco per un’ora (già, nel calcolo dei tempi dimenticavo questo passaggio; io in realtà l’ho saltato e sono venuti bene lo stesso ma se avete tempo fate riposare l’impasto: sarà più facile formare le palline).

Formare delle palline di impasto grosse quanto una noce. Disporre le palline su una teglia ricoperta di carta da forno e su disporre un pistacchio su ciascuna pallina, premendo leggermene per schiacciarla.

Forno: 180°

Tempo: 20 minuti circa

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Buoni, ma solo fatti in casa

savoiardi

Non so voi, ma ci sono alcuni alimenti di cui io snobbo completamente la versione industriale mentre adoro quella fatta in casa, secondo ricetta più o meno tradizionale.

Fanno parte di questa categoria una grande varietà di alimenti che per svariate ragioni (per caso, curiosità o a volte per tradizione) ho provato a fare in casa.. e non ho più smesso.

In questa snobbissima categoria rientrano ad esempio il torrone (qui tra l’altro la ricetta che si tramanda da generazioni), i sorbetti alla frutta (non mi vedrete mai ordinarne uno in gelateria!), le marmellate (perchè quelle comprate sono sempre così dolci??) e.. i savoiardi.

Non me ne voglia il signor Vicenzi ma quella confezione giallognola piena di biscotti-spugna è autorizzata a mettere piede in casa mia solo ed esclusivamente per un tiramisù. Che guarda caso non è nemmeno il mio dolce preferito.

Questa versione che ho provato a fare qualche giorno fa invece è un’altra cosa.
Sarà che vedere quei bastoncini di pasta morbida trasformarsi in leggerissimi biscotti ha tutto un altro fascino, sarà che sono più sottili, sarà – soprattutto – che vedere quattro ingredienti quattro (tutti sani e leggeri) trasformarsi in una teglia di biscotti è una grande soddisfazione.

Il risultato, caro signor Vicenzi, è che questi – a casa mia – li accolgo molto volentieri 🙂

Savoiardi

savoiardi_vassoio

Ingredienti

125 gr di zucchero
120 gr di farina
25 gr di zucchero a velo
4 uova

Separare gli albumi dai tuorli.
Sbattere i tuorli con 100gr di zucchero fino a quando diventano gonfi e spumosi.
Unire quindi un pizzico di sale e 100 gr di farina, facendola scendere a pioggia.

Montare gli albumi a neve ben ferma ed aggiungerli al composto, mescolando lentamente dall’alto verso il basso.

Trasferire il composto in una tasca da pasticcere usa e getta (si trovano anche al supermercato) e praticare un taglio sulla punta largo circa 2,5 – 3 cm. Se preferite e la avete, potete anche utilizzare la tasca da pasticcere con la bocchetta liscia e piatta.

Rivestire una teglia di carta da forno e formare, con la tasca da pasticcere, dei bastoncini lunghi circa 10 cm.

Mescolare quindi i due zuccheri rimasti e cospargere i savoiardi aiutandosi con un colino.

Lasciare riposare 10 minuti quindi infornare.

Forno: 180 gradi
Tempo: 10 minuti

Biscottini suicidi

Gingerbread albero di Natale

Gingerbread pallina di Natale

Allora, diciamolo subito, questo non è un post indicato per chi vuole fare un albero di Natale alternativo, per chi da anni desidera sostituire quelle palline di vetro sempre uguali con dei dolcissimi biscotti o per chi vuole rendere utile quell’insana passione per il cake design.

Questo post, meglio dichiararlo fin da subito, è dedicato molto di più a chi ammette di perdere tempo e divertirsi con qualche etto di inutile glassa colorata. E gongolare dell’odore di pan di zenzero che pervade la casa quando è inverno, fuori c’è davvero la neve e il Natale è alle porte.

La storia, in realtà, era iniziata anche per me in un altro modo.

La storia è iniziata quando ho ufficialmente deciso di dedicare parte delle mie serate (ma perchè??) alla preparazione di un albero home made decorato con tanti bei biscottini.

L’inizio della storia lo trovate in questo post, quando ho iniziato a sfornare teglie di biscottini allo zenzero e già immaginavo il mio originalissimo albero di Natale decorato.

La fine, invece, la trovate nell’immagine sotto. Che parla da sola.
Una pioggia di biscotti suicidi che – tonf – cadono uno dopo l’altro.
Troppo pesanti (o troppo buoni 😀 ) per rimanere interi giorni appesi a un albero senza essere mangiati 🙂

Biscottini suicidi

Nel mezzo c’è però una storia bellissima. Fatta di glasse, coloranti e nastri colorati. Tempo perso a studiare la consistenza della glassa, a riempire sac à poche, a imbrattare la cucina di glasse di ogni tipo e girare mercatini alla ricerca del nastro perfetto.

Infine, un bellissimo albero di Natale.

Che adesso è un po’ vuotino, ecco. Ma per un pomeriggio è stato il più bell’albero di Natale della mia vita 🙂

gingebread_natale_albero_albero

gingebread_natale_albero_stella

Biscotti natalizi glassati:

Per i biscotti gingerbread, trovate la ricetta in questo post

Per la glassa (che in questo caso si chiama Glassa Reale, dicono gli esperti):
500 gr di zucchero a velo
2 albumi
1 cucchiaino di succo di limone
colorante vede e rosso

Gingerbread teglia

Preparare la glassa setacciando lo zucchero a velo in una ciotola o nel contenitore del robot da cucina.
Unire gli albumi a temperatura ambiente e il succo di limone.
Montare a neve gli albumi con lo sbattitore elettrico (o con le fruste del robot da cucina) per circa 5 minuti, fino a quando avranno una bella consistenza omogenea e brillante. Aggiungere ancora qualche goccia di succo di limone se si vuole rendere la glassa più brillante.
La glassa è pronta quando è ben ferma e sollevandola con la forchetta forma delle punte solide.

Dividere la glassa in tre ciotole. Lasciarne una bianca e aggiungere nelle altre due i coloranti rosso (in una) e verde (nell’altra).

Riempire tre sac à poche (utilizzate quelle usa e getta, per carità, o rischierete di passare il tempo a lavare delle viscide sac à poche!) con un terzo dell’impasto di ciascuna ciotola.
Questa glassa, più solida, verrà utilizzata per disegnare i bordi e per i decori di dettaglio.

Diluire quindi le glasse rimaste nelle ciotole con un cucchiaio di acqua o quanta ne serve a rendere la glassa fluida e liscia. Sollevandola con un cucchiaio in questo caso deve infatti colare formando un filo continuo.

Riempire quindi altre tre sac à poche con questa glassa più liquida che servirà a “colorare” i disegni all’interno dei bordi.

A questo punto, cone le vostre SEI (dico SEI) sac à poche riempite, siete pronti per creare splendidi decori, colare glassa ovunque (credo di avere decorato anche la lavastoviglie) e.. divertirvi 🙂

Una volta terminata la decorazione, è necessario fare asciugare la glassa alcuni minuti.

Se poi ci si ostina e, nonostante l’esperienza della sottoscritta, si vogliono anche appendere i biscottini all’albero, è sufficiente creare un foro nel biscotto con l’aiuto di uno stuzzicadenti a fare passare nel buco un nastro colorato.

Un bel fiocco e i biscotti si trasformano in splendide – temporanee – palline colorate.

Dimenticavo, la decorazione è tratta in anteprima dall’edizione natalizia di Crea & Decora (che tra pochi giorni è di nuovo disponibile!)

Teglia gingerbread