Profumo d’estate, di Grecia e.. di sale

Timballo

Si lo so, siete commossi. Erano interi mesi che non pubblicavo una ricetta salata e mi dedicavo a sfornare dolcetti, macarons e biscottini.
Come giustificarmi?
Potrei attribuire la causa di questo picco glicemico ai tre mesi di nausee e astinenza ai dolci di inizio anno. Potrei millantare inviti a feste di compleanno che richiedevano torte e biscottini settimanali.
Ma, diciamocelo, nessuno ci crederebbe.
È che sono golosa, ecco.
E in fondo, lo ammetto, il mio sogno nel cassetto non è diventare allieva di Cracco (anche se..) ma chiudermi per mesi nel laboratorio di Montersino per imparare tutti segreti della pasticceria.

Ogni tanto, però, tocca nutrirsi con qualcosa di salato.
Ed ecco la ricetta di oggi, leggera e soprattutto estiva visto che le temperature sono finalmente quelle del mese di giugno.

In questo periodo come ho detto sono in fissa per la Grecia.
Non so se questa sia una vera ricetta greca ma gli ingredienti e l’atmosfera ci sono tutti: melanzane, riso, feta, pomodorini e olio.

E il timballo è fatto.

Tortino di melanzane, riso, pomodori e feta


Ingredienti per 4 persone:

3 melanzane (500 gr circa) o una confezione di melanzane grigliate surgelate
200 gr di riso
150 gr di feta
200 gr di pomodorimi
3 cucchiai di basilico, timo e prezzemolo tritati
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
pangrattato
olio, sale e pepe

Affettare le melanzane per la lunghezza e grigliarle su entrambi i lati. Nel caso utilizziate le melanzane già pronte è sufficiente scongelarle.
Lessare il riso al dente e, senza scolarlo troppo ma lasciandolo piuttosto umido, versarlo in una terrina.
Aggiungere 4 cucchiai di olio, il parmigiano, i pomodorini affettati, il trito aromatico, la feta sbriciolata, sale e pepe.
Mescolare.

Ungere una pirofila e rivestire il fondo e i lati con le fette di melanzana grigliate.

Versare il riso sulle melanzane, irrorare con un pochino di olio e livellarlo. Richiudere con le ultime fette di melanzana.
Spolverare di pangrattato, condire con un filo di olio e infornare.

Forno: 180°
Tempo: 20 minuti

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Tapas, tapas.. e ancora tapas!

Siviglia

Questa volta, addirittura, vi delizio con un assaggio (nel vero senso della parola) di honeymoon. 
Cosa può esserci di meglio di una ricetta che racchiude in sè una storia, una città, un profumo e un periodo in cui si è letteralmente lasciato il cuore?


Inutile aggiungere altro, se non che da questo libricino comprato in un negozietto andaluso in luna di miele prenderò sicuramente altre ricette.

Salmorejo andaluso


Salmorejo andaluso

A me sconosciuto prima della luna di miele in andalusia, il Salmorejo è una zuppa fredda simile al gazpacho ma mio avviso molto più gustosa.

Con un colore arancione quasi rosa e una consistenza cremosa, è il piatto tipico di Cordoba e dell’andalusia. Io l’ho incontrato la prima volta a Siviglia e ne sono rimasta folgorata.
Inutile dire che la preparazione, oltre ad essere lampo, è davvero semplicissima.
..basta avere un frullatore!

Ingredienti:
1 kg di pomodori maturi
1 spicchio di aglio (la ricetta ne prevederebbe 2 ma io sono andata con cautela)
1 tazza colma di mollica di pane
2,5 dl di olio extravergine di oliva
un pizzico di zucchero
sale

Per guarnire:
prosciutto crudo o bresaola 
2 uova sode a pezzettini

Lavare i pomodori e tagliarli grossolanamente. Inserirli nel frullatore insieme allo spicchio di aglio e tritare.
Aggiungere la mollica di pane e continuare a frullare aggiungendo l’olio versato a filo.
Una volta terminato l’olio, aggiungere sale e pepe e un pizzico di zucchero.
Frullare alla velocità massima per 2 minuti per emulsionare il composto.
Riporre nel frigorifero per lasciare raffreddare il composto.

Disporre il salmorejo in ciotole singole decorate con striscioline di prosciutto o bresaola e, se si desidera, uovo sodo.
Servire freddo.

 

Melting-pollo

Perchè non si pensi che non mi piacciono le contaminazioni culturali (che, anzi, la mia cucina è un melting-pot di ingredienti, sapori e ricette recuperate un po’ ovunque) ecco una ricetta che si può definire etnica, e più precisamente di origine araba. 

Forse l’aspetto non le rende giustizia, ma vi assicuro che il sapore è delizioso. Ovviamente da evitare se non vi piacciono i gusti leggermente (anche se non eccessivamente) agrodolci. 

Cosce di pollo alle pere caramellate

 


Ingredienti per 2 persone: 
2 cosce di pollo

1 cipolla
1 pera
1 cucchiaio di burro
cannella in polvere (la punta di un cucchiaino)
coriandolo in polvere (mezzo cucchiaino)
zenzero grattugiato (1 cucchiaino) 
2 cucchiai di miele
 
sale e pepe bianco

Sbucciare e tagliare la cipolla.
Fare soffriggere in una pentola con 2-3 cucchiai di olio fino a farla dorare leggermente.
Aggiungere il pollo e farlo rosolare leggermente.
Aggiungere alla casseruola la cannella, il coriandolo, lo zenzero, sale e pepe. 
Versare mezzo bicchiere di acqua e coprire la casseruola.
Cuocere per 30-40 minuti a fuoco lento. 

Sbucciare la pera, togliere il torsolo e tagliarla in 5-6 grossi spicchi. 
Sciogliere in una padella il burro, aggiungere il miele e le pere.
 
Cuocere, mescolando di tanto in tanto, affinchè le pere vengano ricoperte completamente di miele.
 
Aggiungere qiundi le pere caramellate alla pentola del pollo e lasciare cuocere ancora 5 minti.
 
Servire in tavola.

Cous Cous natalizio

Per non passare per troppo golosi, tocca inserire qua e là, tra dolci natalizi mielosi e zuccherosi, anche qualche ricetta salata.
E allora ecco questo cous cous, molto esotico ma anche molto adatto a una vigilia, come si suol dire, “di magro”.
E a tutti ovviamente.. Buon Natale!


Cous cous natalizio alle sarde


Ingredienti per 4 persone:
120 gr di cous cous
300 gr di sarde di piccole dimensioni (già pulite)
90 gr di frutta secca mista (mandorle pelate, nocciole, pinoli, anacardi, pistacchi)
20 gr di uvetta
1 limone
1 spicchio di aglio
1 peperone (180 gr ca)
pepe 
prezzemolo
olio di oliva

Lavare e asciugare le sarde, tamponandole con carta assorbente da cucina.
Tagliarle a filetti e disporle su un piatto piano in un solo strato. Tritare sottilmente aglio e prezzemolo e distribuirli sul pesce.
Irrorare con il succo del limone e con olio crudo versato in modo uniforme.
Coprire con pellicola trasparente e lasciare marinare in frigorifero per circa mezz’ora.

Fare ammorbidire l’uvetta in una ciotolina con acqua calda per 10 minuti.
Tagliare grossolanamente a pezzetti la frutta secca.
Lavare il peperone, eliminare i semi e tagliarlo a dadini.

Fare rosolare il cos cous in una padella, con un cucchaio di olio, per 2-3 minuti mescolandolo con un cucchiaio di legno.
Aggiungere 400 ml di acqua (o quanto indicato nella confezione) e cuocere altri 5 minuti, mescolando fino a quando l’acqua non si è del tutto assorbita.
Togliere dal fuoco e mescolare con una forchetta per dividere il cous cous ed eliminare i grumi.
Unite al cous cous la frutta secca, i peperoni e l’uvetta strizzata. Cuocere una decina di minuti in padella (o in forno per 10 minuti in una teglia coperta di alluminio).

Versare il cous cous in un piatto da portata, coprire con il prezzemolo, un pizzico di sale, una macinata di pepe e le sarde sgocciolate.