Pronti, partenza.. via!

E cosí si ricomincia, con la fine delle feste è ripartito un nuovo anno, denso di progetti, di novitá, di buoni propositi.
Sará sicuramente un anno intenso, per me anche un anno nuovo in cui tutti i progetti che amo – amici, famiglia, cucina, lavoro – si mescoleranno fino a prendere una forma nuova. E non vedo l’ora di partire!

Per dire un solo buon proposito, tra i mille, che penso possa essere un augurio per tutti, cito il bellissimo discorso di George Saunders agli studenti della Syracuse University, che ho scoperto grazie a un recente articolo di Daria Bignardi su Vanity Fair (letture impegnate, vi dicevo..): siate gentili.

“Come possiamo diventare più premurosi, più aperti, meno egoisti, più presenti, meno deludenti e così via?… Il modo c’è. Una buona istruzione serve. Immergersi in un’opera d’arte serve. Pregare serve. Meditare serve. Una chiacchierata schietta con un caro amico serve. Sentirsi parte di una tradizione spirituale serve… Ma qualsiasi cosa farete, nella misura del possibile eccedete in gentilezza… cercando di tenervi alla larga dalle cose che possono sminuirvi e rendervi banali. Quella luminosa parte di voi che esiste al di là della vostra personalità – la vostra anima, se credete – è tanto luminosa e brillante quanto nessun’altra. Luminosa come quella di Shakespeare, luminosa come quella di Gandhi, luminosa come quella di Madre Teresa. Sbarazzatevi di tutto ciò che vi può tenere lontani da quella luminosità nascosta».
Il discorso integrale è questo.

E nel frattempo, come non ripartire con qualche buon proposito anche a tavola?
Inauguriamo l’anno allora con piatti quotidiani naturali, sani, ma non per questo meno buoni. E per un attimo (ma solo un attimo eh) lasciamo i grassi saturi alle occasioni di festa 😉

Per l’occasione ho tirato fuori dalla libreria questo libro, che inizialmente avevo un po’ snobbato perchè totalmente privo di fotografie (e una bella fotografia per me è il motore che spinge a imbracciare pentole e cucchiai..).
In realtà contiene ottime ricette, sane ma infallibili e sorprendentemente buone.

E’ il Talismano del mangiar sano di Marco Bianchi, l’ormai celebre nutrizionista e divulgatore scientifico, pupillo di Umberto Veronesi, che gira per la tv e i social network a istruire intere generazioni sul mangiare sano.

Ecco allora una sua ricetta, perfetta per le colazioni di questi giorni, ma sufficientemente golosa da poter essere riproposta anche alla cena tra amici di questo sabato sera.

Crostata integrale con confettura di mirtilli

Crostata integrale alla confettura di mirtilli

Ingredienti:

200 gr di farina integrale
100 gr di farina bianca
100 gr di zucchero di canna
60 ml di olio di semi o evo
80 m di acqua
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di cannella
1 vasetto di confettura di mirtilli

Impastare tutti gli ingredienti a mano o con un’impastatrice e formare una palla da lasciare poi coperta, in frigo, per circa mezz’ora.

Stendere quindi l’impasto su una teglia coperta di pasta da forno tenendone da parte circa 1/3 per la copertura.
Ricoprire con un bello strato di marmellata di mirtilli (o un’altra, a piacere).

Ricavare dall’impasto delle strisce e disporle a griglia sulla confettura. Utilizzare le ultime strisce per realizzare il bordo.
Infornare.

Forno: 150 gradi
Tempo: 35 minuti circa

Pane e vitamine!

Ahi ahi ahi
l’influenza ha colpito ancora…

Ecco allora due ricette semplici e naturali (ovviamente fatte qualche giorno fa visto che stasera sono febbricitante). 
E soprattutto ecco due ricette poco impegnative visto che LEI ha colpito ancora: la macchina del pane!!
 

Dopo avere smesso di frequentare le panetterie, ora ho anche interrotto qualsiasi acquisto di fette biscottate.
E ho smesso di rubare le marmellate della mamma (quelle grazie al cielo non le ho mai dovute comprare – con rispetto parlando verso Hero, Zuegg e compagnia bella).

Panbrioche e marmellata di arance!

Panbrioche (mdp)

 

Ingredienti per 1Kg di pane:
260 ml di latte
2 uova
180 gr di burro fuso
600 gr di farina 00
1 cucchiaino e mezzo di sale
80 gr di zucchero
2 cucchiaini e mezzo di lievito di birra in polvere

Inserire tutti gli ingredienti nella macchina del pane, nell’ordine indicato.

Programma: dolce
Doratura: chiara
Tempo: circa 3 ore e 1/2 (a seconda della macchina utilizzata)

Marmellata di arance

 

(suggerita qui da Adriana Padros)
Succo di 3 arance

Buccia grattugiata di 2 arance
240 gr. di zucchero
1 cucchiaio d’acqua

Inserire tutti gli ingredienti nella macchina del pane e selezionare il programma marmellate (durata circa 1 ora).

Qui l’unico problema è dato dalla densità della marmellata.
Per ottenere la giusta consistenza è necessario:

  • utilizzare lo zucchero per marmellate / pectina (ma sarà che son cresciuta a pentoloni di marmellata sul fuoco per ore, non sono ancora riuscita a capire come si dosa)
  • fare cuocere la marmellata fino a che non si addensa (con la mdp ci vogliono almeno tre giri del programma marmellate!!)

Insomma questa marmellata è davvero buonissima ma non ho ancora capito come raggiungere la giusta consistenza.
Per il momento, visto che oltretutto quando è calda resta molto più liquida, sono riuscita a farne una versione molto liquida ed una.. marmorea.

Se qualcuno ha suggerimenti (tipo sulla quantità di pectina necessaria per questa ricetta – potrei convertirmi) si faccia avanti!

Ed eccola, la Marmellata di Cipolle

Questa non ha niente di originale, se non che i tempi di cottura sono raddoppiati rispetto all’originale. Giusto o no, a me questa marmellata piace un po’ caramellata e l’operazione richiede il suo tempo.

La fonte vera e originale comunque, di questa come di molte altre ricette di questo periodo, è il Cavoletto. Ma si potrà poi citare un blog nel blog? o mi ritroverò citata in giudizio da un immenso e verdissimo cavoletto di Bruxelles?
vabbuò, in fondo è solo sana pubblicità, quindi procedo umilmente nella mia scopiazzatura…

Marmellata di cipolle


Fonte originale (che cito e ricito onde evitare disguidi): www.ilcavolettodibruxelles.it

“1 Kg di cipolle rosse di Tropea

300 gr di zucchero di canna

20 cl di vino bianco

50 gr di uvetta

mezzo cucchiaino di coriandolo macinato

pepe abbondante

Scaldare tre cucchiai di olio d’oliva e aggiungere le cipolle, sbucciate e affettate, l’uvetta e il coriandolo. Quando le cipolle si saranno amosciate, aggiungere lo zucchero, il vino, salare e pepare. “

Io ho tolto le erbe di provenza (che erano invece incluse negli ingredienti originali). E ho fatto cuocere quasi un paio d’ore, senza coperchio, aggiungendo acqua quando si asciuga troppo. 

Consiglio: comprare 2 Kg di cipolle, per arrivare a fare 5-6 vasetti ed evitare che si volatilizzino troppo in fretta..