I colori dell’autunno: viola

Dopo l’arancio, ecco un altro colore autunnale che ravviva tante ricette di questo periodo.
É il colore del radicchio, ma anche delle barbabietole, delle cipolle di Tropea e dei fichi. É anche il colore di more e mirtilli ma questi appartengono ahimé ad un’altra – ben più solare – stagione 🙂

Questa ricetta, dal colore molto autunnale, è tratta da uno degli ultimi D di Repubblica  ed è il tipico piatto a cui mi sto dedicando in questo periodo pre-festivo. Leggero ma anche gustoso (che non possiamo mica andare avanti a bistecche ai ferri per prepararci alle feste..) e soprattutto originale. Io l’ho provato con una piccola variante: al posto della trevisana prevista dalla ricetta originale ho usato il radicchio di Treviso.

Fusilli integrali al pesto di radicchio

Fusilli integrali al pesto di radicchio

Ingredienti (per 4 persone):
320 gr di fusilli integrali
3 cespi di radicchio di Treviso
3 pomodori secchi
10 nocciole
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva
timo
sale
pepe

Tagliare i cespi di radicchio in due per il lungo. Lavarli e disporli su una teglia rivestita di carta da forno. Irrorare con un filo di olio, salare e pepare. Infornare a 180° per circa 10 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.

Raccogliere nel bicchiere del frullatore il radicchio tagliato a pezzetti, le nocciole, i pomodori secchi, il timo e l’olio. Aggiungere un pizzico di sale e di pepe.
Frullare, quindi aggiungere il parmigiano grattugiato e frullare ancora fino ad ottenere una crema.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e condire con il pesto. Servire subito.

Annunci

I colori dell’autunno: arancione

Vellutata di zucca e amaretti

É il colore delle foglie, dei mandarini, dei viali autunnali, dei cachi e del sole alle quattro, appena prima che diventi inesorabilmente freddo e buio.

Ma soprattutto, é il colore della zucca, una delle verdure più versatili che ci sia.
A parte le famose zucche di Halloween (no, a quelle non mi sono ancora dedicata..), ci sono moltissime ricette interessanti a base di zucca.
E da ottobre a dicembre questa verdura non manca mai a casa mia. Peccato solo che serva il macete per poterla, non dico sbucciare (che qui sotto vi svelo un segretino), ma almeno per.. farla a pezzi 🙂
Nell’ordine, le ricette segnate sul mio taccuino (virtuale) che devo ancora provare: la torta dolce alla zucca, il pane alla zucca di Paneepomodoro, la torta salata zucca e gorgonzola di Gnambox (buonissima, già assaggiata a casa dello zioA.)
E i piatti che adoro e che ho giá sperimentato: il risotto alla zucca, i tipici tortelli mantovani, la pasta zucca e pancetta, la zucca al forno con cipolle di Tropea, la pizza bianca zucca e salsiccia..
Ma soprattutto, un classico che, con mille varianti, ripropongo quasi settimanalmente. Perchè sana, veloce, leggera e soprattutto buonissima: la vellutata di zucca.
Qui vi presento la variante che al momento adoro di più: con gli amaretti.

Vellutata di zucca e amaretti

Vellutata di zucca e amaretti

Ingredienti (per circa 4 persone):

Mezza zucca di medie dimensioni (circa 800 grammi)
1 dado vegetale
Acqua q.b.
1 cucchiaio di olio
1/2 bicchiere di latte
una decina di amaretti
sale
pepe

Pulire la zucca e tagliarla a dadini.
Mettere i dadini di zucca in una pentola e coprire con acqua. Aggiungere l’olio, il dado vegetale e portare ad ebollizione. Fare cuocere fino a quando la zucca inizierà a sfaldarsi.
Frullare quindi il composto con un frullatore a immersione fino ad ottenere una crema omogenea. Se la crema risultasse troppo densa è possibile aggiungere ulteriore acqua. Se invece risultasse troppo liquida è sufficiente fare bollire ancora un po’ fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Aggiungere quindi il latte e 5 o 6 amaretti precedentemente sbriciolati. Mescolare.
Salare e pepare a piacere.

Servire calda o tiepida spolverando ciascuna porzione con un amaretto sbriciolato.

Ed ecco il trucco per evitare il macete (o per evitare di chiedere aiuto all’uomo di casa per sbucciare la zucca..) 🙂 :
tagliare la zucca in quattro o cinque grossi pezzi senza sbucciarla. Cuocere quindi con il cestello a vapore nella pentola a pressione con un bicchiere di acqua per circa 8 minuti dal fischio della pentola.
La zucca risulterà quindi morbida e si separerà facilmente dalla buccia 🙂
A questo punto sarà sufficiente porre la zucca in una pentola, coprire con l’acqua, aggiungere l’olio, il dado e frullare senza dover cuocere ulteriormente il tutto. Unire quindi il latte, gli amaretti, salare e pepare a piacere prima di servire spolverando con gli amaretti sbriciolati.

Profumo d’estate, di Grecia e.. di sale

Timballo

Si lo so, siete commossi. Erano interi mesi che non pubblicavo una ricetta salata e mi dedicavo a sfornare dolcetti, macarons e biscottini.
Come giustificarmi?
Potrei attribuire la causa di questo picco glicemico ai tre mesi di nausee e astinenza ai dolci di inizio anno. Potrei millantare inviti a feste di compleanno che richiedevano torte e biscottini settimanali.
Ma, diciamocelo, nessuno ci crederebbe.
È che sono golosa, ecco.
E in fondo, lo ammetto, il mio sogno nel cassetto non è diventare allieva di Cracco (anche se..) ma chiudermi per mesi nel laboratorio di Montersino per imparare tutti segreti della pasticceria.

Ogni tanto, però, tocca nutrirsi con qualcosa di salato.
Ed ecco la ricetta di oggi, leggera e soprattutto estiva visto che le temperature sono finalmente quelle del mese di giugno.

In questo periodo come ho detto sono in fissa per la Grecia.
Non so se questa sia una vera ricetta greca ma gli ingredienti e l’atmosfera ci sono tutti: melanzane, riso, feta, pomodorini e olio.

E il timballo è fatto.

Tortino di melanzane, riso, pomodori e feta


Ingredienti per 4 persone:

3 melanzane (500 gr circa) o una confezione di melanzane grigliate surgelate
200 gr di riso
150 gr di feta
200 gr di pomodorimi
3 cucchiai di basilico, timo e prezzemolo tritati
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
pangrattato
olio, sale e pepe

Affettare le melanzane per la lunghezza e grigliarle su entrambi i lati. Nel caso utilizziate le melanzane già pronte è sufficiente scongelarle.
Lessare il riso al dente e, senza scolarlo troppo ma lasciandolo piuttosto umido, versarlo in una terrina.
Aggiungere 4 cucchiai di olio, il parmigiano, i pomodorini affettati, il trito aromatico, la feta sbriciolata, sale e pepe.
Mescolare.

Ungere una pirofila e rivestire il fondo e i lati con le fette di melanzana grigliate.

Versare il riso sulle melanzane, irrorare con un pochino di olio e livellarlo. Richiudere con le ultime fette di melanzana.
Spolverare di pangrattato, condire con un filo di olio e infornare.

Forno: 180°
Tempo: 20 minuti

Farro invernale

Tortino di spinaci e farro

E’ ufficiale: l’invero – quello vero – stavolta è arrivato e dalla scorsa settimana siamo alle prese con la preparazione del letargo ufficiale.

Ovvero: litri di tisane serali, mega trapunta per la notte di noi umani e attrezzatura praticamente da sci per le piante del balcone.

Oltre a questo le domeniche si sono fatte leggermente più pigre, di quelle che la sera esci a cena e, con il naso istantaneamente congelato, ti rendi conto di non avere ancora messo piede fuori da casa (cosa per me rarissima, sintomo quasi sicuro di influenza o depressione incipiente).

A parte la stranezza, queste domeniche inspiegabilmente casalinghe sono state fonte di un sacco di esperimenti culinari e ancora più rischiosi tentativi fotografici.

I vincitori, ovviamente, sono pochissimi. Ma alcune ricette si sono salvate e hanno superato l’esame.

Tra una torta sgonfiatissima e un pesce rimasto crudo dopo ore di pentola a pressione, questi tortini di farro, inspiegabilmente, ce l’hanno fatta!

Se anche voi vi chiedete cosa fare in pieno inverno di un sacchettino di farro perlato sopravvissuto in dispensa e non avete voglia di un’insalatona gelata a dicembre, questa ricetta fa decisamente per voi.

Tortini di spinaci e farro

Tortino farro spinaci

Ingredienti per circa 6-7 tortini:
500 gr di spinaci freschi
200 gr di farro
50 gr di parmigiano
2 uova
olio
sale e pepe

Lavare gli spinaci e sbollentarli in acqua bollente per circa 2 minuti. Bollire separatamente in acqua salata anche il farro per circa 20 minuti e scolare.
Tagliare a pezzetti gli spinaci e mescolarsi insieme al farro in una ciotola. Aggiungere le due uova, il parmigiano e un filo di olio. Salare e pepare.
Amalgamare bene il tutto e versare il composto negli stampini (quelli da cupcake o muffin vanno benissimo) dopo averli imburrati e impanati.

Forno: 180°
Tempo: 10 minuti

Sfornare e servire con un filo di olio oppure, come ho fatto io, su una cialda di parmigiano croccante 🙂

Se volete rendere la ricetta più ricca potete aggiungere al composto una mozzarella a cubetti.

Tapas, tapas.. e ancora tapas!

Siviglia

Questa volta, addirittura, vi delizio con un assaggio (nel vero senso della parola) di honeymoon. 
Cosa può esserci di meglio di una ricetta che racchiude in sè una storia, una città, un profumo e un periodo in cui si è letteralmente lasciato il cuore?


Inutile aggiungere altro, se non che da questo libricino comprato in un negozietto andaluso in luna di miele prenderò sicuramente altre ricette.

Salmorejo andaluso


Salmorejo andaluso

A me sconosciuto prima della luna di miele in andalusia, il Salmorejo è una zuppa fredda simile al gazpacho ma mio avviso molto più gustosa.

Con un colore arancione quasi rosa e una consistenza cremosa, è il piatto tipico di Cordoba e dell’andalusia. Io l’ho incontrato la prima volta a Siviglia e ne sono rimasta folgorata.
Inutile dire che la preparazione, oltre ad essere lampo, è davvero semplicissima.
..basta avere un frullatore!

Ingredienti:
1 kg di pomodori maturi
1 spicchio di aglio (la ricetta ne prevederebbe 2 ma io sono andata con cautela)
1 tazza colma di mollica di pane
2,5 dl di olio extravergine di oliva
un pizzico di zucchero
sale

Per guarnire:
prosciutto crudo o bresaola 
2 uova sode a pezzettini

Lavare i pomodori e tagliarli grossolanamente. Inserirli nel frullatore insieme allo spicchio di aglio e tritare.
Aggiungere la mollica di pane e continuare a frullare aggiungendo l’olio versato a filo.
Una volta terminato l’olio, aggiungere sale e pepe e un pizzico di zucchero.
Frullare alla velocità massima per 2 minuti per emulsionare il composto.
Riporre nel frigorifero per lasciare raffreddare il composto.

Disporre il salmorejo in ciotole singole decorate con striscioline di prosciutto o bresaola e, se si desidera, uovo sodo.
Servire freddo.