Ancora cake, ma questa volta salato

Cake salato pomodori secchi e feta

Nell’ultimo periodo mi sono appassionata alle ricette – ma non solo – del blog di ficoeuva, una coppia, anzi un’intera famiglia, molto simpatica che ho avuto la fortuna di conoscere qualche mese fa quando, ancora panzuta, mi aggiravo arrotondata tra gli stand del Cake Design Italian Festival.
Dicevo che mi sono appassionata al loro blog, scoperto proprio in quell’occasione, perché oltre a distinguersi per le foto di altissima qualitá, propone sempre delle ricette semplici ma molto originali e che sposano in pieno i miei gusti.
Saranno le foto, sará la fantasia nel comporle, saranno gli ingredienti sempre di stagione, fatto sta che quando vedo una loro ricetta faccio quello che ogni sano food blog dovrebbe generare. Afferro il post it con la lista della spesa ed inizio ad aggiungere. Farina, uova, pomodorini: tutto quello che serve per provare la ricetta del giorno!

L’ultima che ho provato é questo plumcake salato che mi ha fatto subito innamorare. Perfetto per accompagnare un piatto di formaggi freschi, degli affettati o una ricca insalata. L’unica variazione che ho fatto é stata quella di ridurre la quantitá di pomodori secchi per renderlo un po’ meno saporito.

Cake salato con pomodori secchi e feta

Cake salato con pomodori secchi e feta

Ingredienti:

100 gr di pomodori secchi
200 gr di feta
3 uova
10 cc di latte
200 gr di farina 00
basilico
1 bustina di lievito per torte salate (non il lievito di birra)
4 cucchiai di olio extravergine di oliva

Lavare le foglie di basilico (una decina) e spezzettarle.
Tagliare a piccoli pezzi i pomodori secchi e la feta.
Preparare l’impasto mescolando le uova con l’olio e il latte. Aggiungere quindi la farina mescolata con il lievito. Salare (senza esagerare perché i pomodori secchi lo renderanno piuttosto saporito) e pepare.
Unire quindi i pomodori secchi tagliati a pezzetti e le foglie di basilico.
Aggiungere 3/4 della feta e mescolare.

Rivestire uno stampo da plumcake con della carta da forno e versarvi il composto. Cospargere la superficie con la feta rimasta e infornare.

Forno: 180 gradi
Tempo: 40 minuti

Plumcake "Offline"

Dopo tante ricette “rubate” qua e là da siti Web, ricettari online e blog (anzi super-blog) di altri appassionati di cucina, finalmente una ricetta “Offline”.
Una di quelle che ci si passa tra colleghe, che si arricchiscono con il passaparola (“io ci ho aggiunto quello, io ho tolto quest’altro, provala anche così che è perfetta”) e che – diciamocelo – sono sempre le ricette migliori! 
Sì perchè sul web c’è questa tendenza a pubblicare ricette in quantità industriali, con questo ingrediente e quest’altro, come se le combinazioni possibili tra gli ingredienti fossero infinite. 
E ogni tanto ci si imbatte anche in ricette poco probabili che, ci si chiede spesso, qualcuno avrà mai provato a fare?? 

Ecco allora una ricetta sicura, nata – e cresciuta – fuori dalla rete!


Plumcake Fave e pecorino

 

180 gr di farina
200 gr di fave (fresche o surgelate)
100 gr di pecorino grattugiato
1 arancia non trattata
3 uova
1 scalogno o cipollotto
1 bustina di lievito per torte salate (non lievito di birra!)
1,2 dl di latte
1 dl di olio extravergine

Fare appassire lo scalogno (o cipollotto) in una padella con 2 cucchiai di olio.

Aggiungere quindi le fave surgelate, un pizzico di sale e cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti aggiungendo, se serve, un mestolo di acqua calda. A cottura ultimata aggiungere del pepe.

 

In una ciotola, sbattere le uova e aggiungere la farina con il lievito, l’olio rimasto, un pizzico di sale, il latte, il pecorino e la scorza dell’arancia. Unire quindi al composto le fave.

Mescolare e versare in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno.

 

Forno: 180 gradi

Tempo: 45 minuti
Togliere dal forno e lasciare raffreddare.
E’ ottimo come antipasto e accompagnato da affettati.

Questa ricetta si presta a moltissime varianti: provate a sostituire le fave con le zucchine o i fagiolini o aggiungete al composto dei pezzettini di prosciutto cotto o di speck.

Strudel salato con ex-classici leggeri

Confesso: è la copia di una copia.
La mia amica-sorella Leti ha la passione della trevigiana, e cerca ispirazione per cucinarla, anche negli spunti lasciati sul retro delle confezioni di pasta pronta (seeee..quelli lì che in genere guardiamo con fiero snobismo prima di buttare il tutto suddiviso in 2-3 pattumiere).
Così io a cena da lei mangio ‘sto strudel (“scusa cara, un modesto avanzo…”) e..lo rifaccio subito! poi ve lo passo anche!

Oh già, non vi ho detto che cosa c’è dentro! Radicchio e pollo, cibi tipici di chi vuol star leggero, prima di essere ingrassati con pasta e panna.

Bando alle ciance e prendete:

pasta sfoglia – 1 confezione
radicchi
o – 1 cespo
petto di pollo – 3 hg
1 scalogno o cipollotto

toma – 50 g
panna fresca – 200 m
con un po’ di…

olio, sale, pepe, rosmarino e vino bianco

Premetto che radicchio e pollo vanno tagliuzzati fini.

Soffriggete lo scalogno o il cipollotto tritato con un cucchiaio d’olio, aggiungete il radicchio e lasciate cuocere 5 min.

Mettete in padella anche il pollo, sfumate col vino alzando la fiamma per pochi minuti.

Arricchite con sale, pepe, rosmarino, poi versate la panna, abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere per 20 min. circa.

(Accendete il forno a 200°)

Prima di spegnere, controllate che la preparazione non sia troppo umida, nel caso fate asciugare a padella scoperta.

(In effetti ho messo 200 ml di panna perché con un intero scatolino viene tanto liquido).

 

Ora srotolate la sfoglia, ponete al centro pezzetti di toma (o un altro formaggio saporito di vostro gusto), riempite col composto cotto, arrotolate e infornate a 200° per 20 min.

Potete formare lo strudel anche adagiando la sfoglia in una teglia allungata: la riempite e la richiudete in alto senza temere che vi scappi il ripieno!

O magari se avete ospiti, visto che l’estetica del piatto è modesta (scusate la foto), fate del rotolo un semicerchio così potete poi servirlo con verdurine fresche al centro. 

Ultima nota importante:

se anche è stato preparato il giorno prima questo piatto non perde nulla!

Abbiate solo l’accortezza di servirlo tiepido o caldo.

 

Per la serie.. anche l’occhio vorrebbe la sua parte…

Avevo qualche remora a inserire questa ricetta perchè, come si suol dire, anche l’occhio vuole la sua parte.
E in questo caso non credo che gli occhi più raffinati rimarranno molto soddisfatti.

In compenso la ricetta è una di quelle “a colpo sicuro”: sarà perchè anche questa proviene dalla nonna, sarà che è semplice e veloce..
Ma va provata. 
Se anche gli occhi non fossero soddisfatti (che poi in realtà è solo un problema di capacità fotografiche), il palato lo sarà senza dubbio!

 

Torta salata ai porri


Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia o pasta brisée
4 porri di medie dimensioni
2 cucchiai di parmigiano
1 uovo
dadini di prosciutto cotto (facoltativi)

Lavare e pulire i porri, togliere le foglie e lasciare una parte del verde.
Tagliarli a fettine e cuocerli in padella con uno o due cucchai di olio.
Quando sono cotti, aggiungere un po’ di sale, pepe e il parmigiano.
Aggiungere quindi l’uovo e, se si desidera, i dadini di prosciutto cotto.
Stendere la pasta sfoglia (o brisée) sul fondo della teglia e bucherellare con una forchetta. Cospargere con poco pan grattato per evitare che l’impasto bagni la pasta durante la cottura.
Versare il composto a base di porri e infornare.

Forno: 180°
Tempo: 15-20 minuti

Bloggenterite acuta

Soluzione numero 2 al problema di conciliare un blog di cucina con una gastro-enterite rapida ma fulminante: cucinare per qualcun altro.


Ora, avessi avuto altri angoli del mio hard disk da cui scovare ricette bell’e pronte forse mi sarei risparmiata la fatica..
nooo.. mica di cucinare – che quello si sa mi diverte – ma la fatica di vedere qualcuno divorare questa fumante torta di indivia e pancetta mentre io fissavo con sguardo inerte i miei 40 gr di riso bollito
Ok, comunque il mio hard disk non aveva nulla da offrirmi (essendo il Blog nuovo nuovo non ho fondi di magazzino da propinarvi) e quindi mi son lanciata ai fornelli

 

Torta di indivia e pancetta


250 gr di pasta brisée
80 gr di pancetta affumicata (o normale se preferite) 
200 gr di indivia belga

1 cipolla 
1 spicchio d’aglio
 
1 cucchiao di pangrattato

20 gr di farina 
2 dl di latte
 
60 gr di burro
 
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
 
noce moscata
 
1 tuorlo
 
sale, pepe
 

Tagliare a listarelle l’indivia dopo averla pulita e lavata.
Affettare aglio e cipolla e farli appassire in un tegame con 20 gr di burro; unire l’indivia e fare cuocere per 5 minuti. 
Insaporire con sale e pepe, quindi cuocere per altri 6 minuti.

Tagliare la pancetta a striscioline e fare rosolare in una padella, senza condimento, per qualche minuto.

Preparare la besciamella con latte, farina 20 gr di burro (con calma poi scriverò anche un post più dettagliato, tipo “Besciamella for dummies“).
Togliere dal fuoco e unire parmigiano, tuorlo, noce moscata, una macinata di pepe e un pizzico di sale. 

Stendere la pasta brisée e foderare una teglia imburrata (o rivestita di carta da forno). Bucherellare il fondo con una forchetta e cospargere con un cucchiaio di pan grattato (è sempre utilissimo per evitare che il fondo resti troppo bagnato). 
Distribuire sul fondo uno strato di indivia, quindi le striscioline di pancetta ed infine coprire con la besciamella; ripiegare i bordi della pasta e cospargere la superficie con qualche pezzetto di erba cipollina tritata.

Forno: 180°
Tempo: 40 min