Buona Pasqua! E un po’ di cioccolato..

Biscotti Rhum e Cioccolato Potevo forse lasciarvi trascorrere questa Pasqua senza una delle mie ricette golose e, come tradizione vuole, un po’ cioccolatose?
Ovviamente no! E siccome questa sera ho l’energia di un leone (e domani mattina probabilmente, come dice il proverbio, lo sarò un po’ meno..) ho deciso di recuperare per voi una delle mie ricette da archivio.
Quelle fatte, fotografate e che per motivi di tempo sono rimaste nel cassetto (del pc) superate da altre, magari più nuove, più dolci, meno cioccolatose, più appropriate al momento.

Questa ricetta, come tutte quelle del cavoletto, è una delizia per il palato. E se come penso nei prossimi giorni avrete Kg di uova di Pasqua da far fuori (tipo che avete una bambina di 7 mesi e già le hanno regalato 7 uova di Pasqua..) questa ricetta fa decisamente per voi!

Già, vi chiederete.. è Pasqua, ci prepariamo a pranzi interminabili, e tu non sei ai fornelli, o quanto meno al forno, e devi addirittura recuperare ricette dal tuo archivio?
Lo ammetto: in questa Pasqua mi sono dedicata a ricette già collaudate, a cibi sani paperotta-compatibili (tipo che sul fuoco c’è una padella di zucchine e carote.. che faccio? ve la posto??) e ho lasciato alla nonna bis il compito – che lei assolve meglio di chiunque altro – di riempire la tavola di prelibatezze.

Evviva le nonne! Prima o poi facciamo scrivere anche a lei qualche post..

Biscottini grappa e cioccolato

Biscotti al rhum e cioccolato

Ingredienti:

225 gr di cioccolato fondente
100 gr di farina
2 uova
65 gr di zucchero
45 gr di burro
2 cucchiai di grappa
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
una punta di sale
zucchero a velo

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro e la grappa.
Montare le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporare il composto di cioccolato e burro fuso e mescolare.
Aggiungere infine farina, lievito e sale e mescolare.
Trasferire il composto in frigorifero e lasciare riposare per almeno un’ora o fino a quando l’impasto sarà sodo.

A questo punto si dovrebbero formare delle palline delle dimensioni di una noce, passarle nello zucchero a velo e sistemarle su una teglia rivestita di carta da forno.
Se però, come la sottoscritta, avete solo un quarto di quell’ora in cui l’impasto dovrebbe riposare in frigorifero potete fare così:  trasferite l’impasto in una sac à poche con bocchetta a stella,  formate delle roselline di impasto su una teglia rivestita di carta da forno e le spolverate con zucchero a velo.

Che abbiate scelto la strada, lunga e da manuale, delle palline, o che abbiate voluto bruciare tutti sul tempo con la sac à poche, a questo punto non resta che infornare.

Forno: 180 gradi
Tempo: 20 minuti

 

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Happy Birthday to me

Biscottini marmorizzati

E’ passato già qualche giorno da quando sono invecchiata ma in questi casi ogni giorno guadagnato è un vantaggio ed è assolutamente lecito 🙂

E quindi, con una decina di giorni di ritardo, ecco la ricetta dei biscottini che hanno affollato lo sweet table preparato ad hoc in ufficio per festeggiare ben due compleanni simultanei!

Come ho già detto in questo post a proposito della torta di mele, il retro delle bustine di zucchero a velo costituisce per me una fonte inesauribile, ma soprattutto infallibile, di ricette dolci.

Ed ecco allora la ricetta di questi biscottini che avevo ritagliato e conservato da tempo in attesa di provarla.

Si tratta di biscottini molto semplici ma proprio per questo adatti a tutte le occasioni. Per la colazione ma anche per il the del pomeriggio, per una festa di compleanno o da regalare agli amici.

Biscottini marmorizzati

Ingredienti:

375 gr di farina
125 gr di zucchero a velo
1 uovo ed 1 tuorlo
200 gr di burro
mezza bustina di lievito
20 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale

Setacciare e mescolare la farina e lo zucchero a velo. Aggiungere l’uovo, il tuorlo, il burro freddo a pezzetti, il lievito e una presa di sale.
Impastare tutto rapidamente fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.
Dividere l’impasto in due parti e incorporare a una delle due il cacao setacciato. Impastare fino ad ottenere un colore omogeneo.
Impastare quindi delicatamente la metà di impasto scura con quella chiara. Non è necessario impastare troppo, altrimenti le striature diventeranno poco visibili.

Formare tre rotoli lunghi circa 30 cm e metterli in frigo per almeno un’ora.
Quando si saranno induriti, tagliarli a fette spesse circa 5mm.
Disporre i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno e infornare.

Forno: 190 – 200 gradi
Tempo: 8-10 minuti

 

Restiamo in Francia

Le madeleines di Pierre Hermé

Non chiedetemi perchè ma in questo periodo mi sono venute alcune fisse; nell’ordine: la cucina francese, la cucina greca (credo dipenda dal take away greco in cui ho fatto una scorpacciata la scorsa settimana) e la fissa.. delle madeleines. Che poi è sempre cucina francese.

Anzi, ad essere del tutto onesti, credo mi sia venuta prima di tutto  voglia di comprare lo stampo per madeleines.. 🙂 e poi ovviamente anche la voglia di cucinarle e assaggiarle!

In effetti anche il libro del Cavoletto di Bruxelles, di cui parlavo qualche post fa, ha avuto la sua influenza con tutte quelle ricettine di stampo belga o francese. Fatto sta che dopo i soliti tre giorni passati tra gli stand del Cake Design Festival non ho potuto resistere alla tentazione di possedere uno (anzi due!) meravigliosi stampi in silicone per.. madeleines.

Ed ecco la ricetta.

Da ignorante in tema ho iniziato a istruirmi. Sapevo che tutti in rete ultimamente parlavano di macarons ma non immaginavo che ci fossero anche così tante conversazioni e filosofie sul tema delle madeleines e della loro fatidica gobbetta.

Anche le madeleines quindi, come i macarons dell’ultimo post, hanno le loro religioni ma in questo caso c’è una regola che accomuna tutte le ricette: lo shock termico. Pare infatti che la famosa gobbetta sia legata al passaggio repentino dell’impasto dalla temperatura del frigo a quella – alta – del forno.

Ho poi scoperto l’esistenza di un mago della pasticceria francese chiamato Pierre Hermé (si, ok, probabilmente avrei dovuto conoscerlo da un pezzo) e soprattutto della sua ricetta per madeleines che pare essere una delle più semplici e famose.. praticamente un must. E come resistere alla tentazione?

Purtroppo lo stampo in silicone mi ha un po’ deluso perchè l’impasto – come si vede dalle foto – è rimasto un po’ attaccato 😦
E probabilmente avrei dovuto cuocere le madeleine un pochino meno. Ma a breve farò sicuramente altri tentativi.. altrimenti che fissa è?? 🙂

Le Madeleines (di Pierre Hermé)

Le madeleines

Ingredienti:

100 gr di farina
100 gr di burro
125 gr di zucchero a velo
2 uova
3 gr di lievito per dolci
1 limone biologico

Montare con lo sbattitore elettrico le uova unendo lentamente lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Setacciare la farina con il lievito ed aggiungerla a poco a poco al composto, continuando a mescolare.
Aggiungere quindi a filo il burro, precedentemente fuso in un pentolino, e la scorza grattugiata del limone.

Riporre l’impasto in frigo per alcune ore o – meglio ancora – per tutta la notte.

Imburrare (fatelo anche se in silicone!!) lo stampo per madeleines e versare un cucchiaio scarso di impasto per ciascuna madeleine. E’ bene non esagerare con l’impasto per evitare che in fase di cottura la madeleine fuoriesca dal suo stampo.

Infornare a 220° per 2-3 minuti e quindi abbassare a 180°.
Le madeleines devono cuocere in tutto 10 minuti fino a quando il bordo diventa dorato (ma non scuro come il mio 😉 )

Lasciare raffreddare prima di servire.

La ricetta è tratta da Le temps de Cerises, un blog molto carino che ho scoperto da poco.

#madeleines #buongiorno

#madeleines #buongiorno

Macarons anch’io

Macarons con ganache al cioccolato bianco

E dopo tre giorni (3) di tour de force lavorativo al Cake Design Italian Festival come potevo resistere alla moda dilagante dei macarons?
Semplicemente, non potevo.

E allora ieri sera mi sono cimentata con questa ricetta francese (in questo periodo sono anche molto francese, nei miei esperimenti culinari) di cui praticamente ogni food blogger dà la sua versione che poi quasi di religione si tratta.

Se iniziate a documentarvi scoprirete infatti che qualcuno dice di utilizzare solo ed esclusivamente il cucchiaio di legno per mescolare l’impasto, mentre qualcun altro impone  la spatola in silicone, alcuni dicono di aggiungere lo zucchero prima che i bianchi siano montati a neve e altri giurano su quanto di più caro al mondo che il risultato finale riesce con successo solo se lo zucchero è stato aggiunto ad albumi ben montati.

Chi li cuoce a 150°, chi a 155° e chi a 160°.
Alcuni per 10, altri per 12; infine – esagerati – alcuni addirittura per 15 minuti!

L’importante, mi è sembrato di capire, è credere ciecamente nella propria ricetta, qualsiasi essa sia.

In tutto questo io mi sono fatta prestare un semplice libricino, poi ho surfato un po’ tra le varie ricette giusto per smentire quella del libricino che avevo sottomano e dopo essermi documentata sulle mille macarons-religioni esistenti mi sono costruita ovviamente la mia.

Ci credo ciecamente? Assolutamente no 🙂

Ho fatto un mix, il risultato non era male ma andrebbe sicuramente ancora riprovato, migliorato e ottimizzato.

Ma come punto di partenza, vi dirò, non era poi così male. E vedere quei biscottini rosa (dovevano essere lilla, ok, però..) tutti in fila ordinati ha fatto sentire anche me un po’ francese.

Ecco allora la mia macarons religione o, forse meglio, filosofia o chiamiamolo anche solo tentativo 🙂

Punti da migliorare?

Il colore che da lilla si è trasformato in rosa salmone (ma perchè??).
L’impasto che dentro secondo me è rimasto un po’ troppo morbido.
La farcia su cui dovrei provare ricette migliori.

Insomma, se qualcuno mi offre un viaggio a Parigi prometto che dopo un paio di tappe e degustazioni da Ladurée ed Hermé tornerò con una ricetta perfetta!

I miei primi Macarons

macarons

Ingredienti
Per la meringa:
90gr di mandorle tritate finemente
150 gr di zucchero a velo
2 albumi
1 pizzico di sale
20 gr di zucchero semolato
colorante alimentare

Per la farcitura di ganache al cioccolato bianco:
80gr di cioccolato bianco
160 gr di formaggio cremoso
20 gr di cocco in scaglie (se volete, io in realtà non l’ho messo)

Aggiungere agli albumi un pizzico di sale e montarli con la frusta elettrica. Quando inizieranno a diventare sodi aggiungere gradatamente lo zucchero semolato e continuare a montare (come vi dicevo, qualcuno aggiunge lo zucchero all’inizio, qualcuno alla fine e io per non sbagliare l’ho aggiunto a metà :))

Quando il composto sarà montato a neve aggiungere il colorante alimentare continuando a frullare.

In una terrina setacciare la farina di mandorle e lo zucchero a velo e mescolarli.
Dividere questo impasto in tre parti (ma qualcuno lo divide anche in due) e aggiungere al composto una parte per volta mescolando dal basso verso l’alto (perchè su questo almeno sono tutti d’accordo) con un cucchiaio di legno o una spatola.

La meringa deve avere una consistenza densa e appiccicosa.

Rivestire due teglie di carta da forno.
Riempire una sac à poche con il composto utilizzando una bocchetta liscia e non troppo piccola. Se usate le tasche usa e getta potete anche semplicemente fare un foro. Fare dei cerchietti di impasto su ciascuna teglia. I cerchietti dovrebbero  avere tutti un diametro simile e di circa 2 cm. Se non ve la sentite, potete sempre munirvi di uno degli appositi tappetini in silicone con i cerchietti disegnati sopra 🙂

Fate riposare l’impasto all’aria per circa 20-25 minuti. Alla fine la superficie dovrebbe risultare liscia e priva di bolle (più o meno).

Infornare le teglie una alla volta.

Forno: 150°

Tempo: 12 minuti (la prossima volta proverei anche con 15 minuti per farli asciugare un po’ di più)

Sfornare e lasciare raffreddare. Dopo un paio di minuti è possibile girare delicatamente le meringhe in modo che asciughino anche nella parte inferiore.

Per il ripieno sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco. Montare quindi il formaggio cremoso con la frusta elettrica ed aggiungere il cocco ed il cioccolato bianco fuso. Fare riposare la crema in frigorifero per circa un’ora quindi riempire una sac à poche e distribuire un piccola porzione di crema sulla parte piatta di una meringa. Unire l’altra metà esercitando una leggera pressione.

Et voilà!

macarons