Biscotti di pastafrolla

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E succede che un giorno, per caso, la maestra (quella vera) ti chiede di partecipare a un laboratorio,  e tu distrattamente accetti, e ti ritrovi alla scuola materna a fare la maestra.. di biscotti, per fortuna!

Ma è allenandoti per il grande giorno che scopri finalmente la ricetta perfetta, dei biscotti che si sciolgono in bocca, e prendono forma tra le mani dei bambini.

Una magia da provare, insomma 🙂

Ingredienti:

400gr di farina
200gr di burro
150gr di zucchero
2 uova
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 pizzico di lievito

704d57b6-d38e-4013-a9f8-d68d545b02fcImpastare tutti gli ingredienti fino a formare una palla. Fare riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Stendere e ricavare i biscotti con le formine.

Forno: 180 gradi
Tempo: 10 minuti

 

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Happy Birthday to me

Biscottini marmorizzati

E’ passato già qualche giorno da quando sono invecchiata ma in questi casi ogni giorno guadagnato è un vantaggio ed è assolutamente lecito 🙂

E quindi, con una decina di giorni di ritardo, ecco la ricetta dei biscottini che hanno affollato lo sweet table preparato ad hoc in ufficio per festeggiare ben due compleanni simultanei!

Come ho già detto in questo post a proposito della torta di mele, il retro delle bustine di zucchero a velo costituisce per me una fonte inesauribile, ma soprattutto infallibile, di ricette dolci.

Ed ecco allora la ricetta di questi biscottini che avevo ritagliato e conservato da tempo in attesa di provarla.

Si tratta di biscottini molto semplici ma proprio per questo adatti a tutte le occasioni. Per la colazione ma anche per il the del pomeriggio, per una festa di compleanno o da regalare agli amici.

Biscottini marmorizzati

Ingredienti:

375 gr di farina
125 gr di zucchero a velo
1 uovo ed 1 tuorlo
200 gr di burro
mezza bustina di lievito
20 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale

Setacciare e mescolare la farina e lo zucchero a velo. Aggiungere l’uovo, il tuorlo, il burro freddo a pezzetti, il lievito e una presa di sale.
Impastare tutto rapidamente fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.
Dividere l’impasto in due parti e incorporare a una delle due il cacao setacciato. Impastare fino ad ottenere un colore omogeneo.
Impastare quindi delicatamente la metà di impasto scura con quella chiara. Non è necessario impastare troppo, altrimenti le striature diventeranno poco visibili.

Formare tre rotoli lunghi circa 30 cm e metterli in frigo per almeno un’ora.
Quando si saranno induriti, tagliarli a fette spesse circa 5mm.
Disporre i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno e infornare.

Forno: 190 – 200 gradi
Tempo: 8-10 minuti

 

I miei torcetti al burro

Torcetti al burro

Ecco una ricetta di quelle che ti sorprendono. Di quelle che provi un po’ per caso, e anche poco convinta della riuscita, e che ti ritrovi a fare per due sere di fila.

Avete presente i torcetti, quei dolcetti burrosi e zuccherosi tipici di Piemonte e Valle D’Aosta? Io li adoravo da bambina, me li ricordo benissimo nella panetteria sotto casa e la nonna che ogni tanto me li comprava (che poi, chissà, magari me li ha comprati solo una volta e si è fissata indelebile nella mia mente).
Dopo un’infanzia in adorazione di questi dolcetti in realtà li ho un po’ dimenticati, così come quelle tortine occhi di bue (sempre della stessa panetteria) che non mangio probabilmente da 30 anni.

I torcetti li ho mangiati di recente a casa di amici ed è lì che mi è scattata l’idea di cercare la ricetta.

Ecco allora i miei torcetti al burro. Miei perchè mi ricordano la mia infanzia, la nonna, la panetteria. Ma miei soprattutto perchè la ricetta è.. a modo mio.

Nel senso che la vera ricetta, ho scoperto in corsa (e da lì la perplessità della riuscita), prevederebbe lievito di birra e doppia lievitazione. Mentre la mia è come al solito una ricetta in versione rapida con semplice lievito per dolci.

Ma miei anche perchè la ricetta “rapida” da cui sono partita necessitava comunque di un tocco personale. Perchè era ahimè una di quelle odiose ricette, tratta peraltro da autorevolissimi libri, che seguite pari passo semplicemente.. non vengono!
Ma in questo caso con l’aggiunta di un po’ di farina il risultato è garantito.

Ecco allora la ricetta dei miei torcetti.

Torcetti al burro

Ingredienti:

310 gr di farina
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 bustina di lievito per dolci (dose per mezzo chilo di farina)
100 gr di burro
un pizzico di sale
zucchero di canna per la copertura

Setacciare 250 gr di farina (gli altri 60 gr serviranno più avanti) con il lievito e il sale. Aggiungere un cucchiaio di zucchero semolato.
Disporre a fontana su una spianatoia e versare al centro acqua tiepida (circa mezzo bicchiere) in quantità sufficiente a ottenere un composto della consistenza della pasta del pane. E’ possibile utilizzare anche una planetaria o robot da cucina per formare l’impasto.

Aggiungere quindi il burro ammorbidito e continuare a lavorare l’impasto. A questo punto l’impasto sarà di nuovo molto morbido e sarà necessario aggiungere altra farina (circa 60 gr ma qui bisogna regolarsi ad occhio poichè dipende da quanta acqua si è aggiunta prima) fino ad ottenere nuovamente la consistenza della pasta del pane. L’impasto deve comunque risultare ancora un po’ appiccicoso e non troppo asciutto per consentire poi allo zucchero di attaccarsi ai biscotti.

Ricavare dall’impasto dei bastoncini di circa 10 cm e passarli nello zucchero di canna premendo bene perchè vi aderisca. Dare ai bastoncini la forma di ciambelline ovali sovrapponendo le estremità.

Rivestire una teglia con carta da forno, disporvi i torcetti e infornare.

Forno: 200 gradi

Tempo: 20 minuti

Macarons anch’io

Macarons con ganache al cioccolato bianco

E dopo tre giorni (3) di tour de force lavorativo al Cake Design Italian Festival come potevo resistere alla moda dilagante dei macarons?
Semplicemente, non potevo.

E allora ieri sera mi sono cimentata con questa ricetta francese (in questo periodo sono anche molto francese, nei miei esperimenti culinari) di cui praticamente ogni food blogger dà la sua versione che poi quasi di religione si tratta.

Se iniziate a documentarvi scoprirete infatti che qualcuno dice di utilizzare solo ed esclusivamente il cucchiaio di legno per mescolare l’impasto, mentre qualcun altro impone  la spatola in silicone, alcuni dicono di aggiungere lo zucchero prima che i bianchi siano montati a neve e altri giurano su quanto di più caro al mondo che il risultato finale riesce con successo solo se lo zucchero è stato aggiunto ad albumi ben montati.

Chi li cuoce a 150°, chi a 155° e chi a 160°.
Alcuni per 10, altri per 12; infine – esagerati – alcuni addirittura per 15 minuti!

L’importante, mi è sembrato di capire, è credere ciecamente nella propria ricetta, qualsiasi essa sia.

In tutto questo io mi sono fatta prestare un semplice libricino, poi ho surfato un po’ tra le varie ricette giusto per smentire quella del libricino che avevo sottomano e dopo essermi documentata sulle mille macarons-religioni esistenti mi sono costruita ovviamente la mia.

Ci credo ciecamente? Assolutamente no 🙂

Ho fatto un mix, il risultato non era male ma andrebbe sicuramente ancora riprovato, migliorato e ottimizzato.

Ma come punto di partenza, vi dirò, non era poi così male. E vedere quei biscottini rosa (dovevano essere lilla, ok, però..) tutti in fila ordinati ha fatto sentire anche me un po’ francese.

Ecco allora la mia macarons religione o, forse meglio, filosofia o chiamiamolo anche solo tentativo 🙂

Punti da migliorare?

Il colore che da lilla si è trasformato in rosa salmone (ma perchè??).
L’impasto che dentro secondo me è rimasto un po’ troppo morbido.
La farcia su cui dovrei provare ricette migliori.

Insomma, se qualcuno mi offre un viaggio a Parigi prometto che dopo un paio di tappe e degustazioni da Ladurée ed Hermé tornerò con una ricetta perfetta!

I miei primi Macarons

macarons

Ingredienti
Per la meringa:
90gr di mandorle tritate finemente
150 gr di zucchero a velo
2 albumi
1 pizzico di sale
20 gr di zucchero semolato
colorante alimentare

Per la farcitura di ganache al cioccolato bianco:
80gr di cioccolato bianco
160 gr di formaggio cremoso
20 gr di cocco in scaglie (se volete, io in realtà non l’ho messo)

Aggiungere agli albumi un pizzico di sale e montarli con la frusta elettrica. Quando inizieranno a diventare sodi aggiungere gradatamente lo zucchero semolato e continuare a montare (come vi dicevo, qualcuno aggiunge lo zucchero all’inizio, qualcuno alla fine e io per non sbagliare l’ho aggiunto a metà :))

Quando il composto sarà montato a neve aggiungere il colorante alimentare continuando a frullare.

In una terrina setacciare la farina di mandorle e lo zucchero a velo e mescolarli.
Dividere questo impasto in tre parti (ma qualcuno lo divide anche in due) e aggiungere al composto una parte per volta mescolando dal basso verso l’alto (perchè su questo almeno sono tutti d’accordo) con un cucchiaio di legno o una spatola.

La meringa deve avere una consistenza densa e appiccicosa.

Rivestire due teglie di carta da forno.
Riempire una sac à poche con il composto utilizzando una bocchetta liscia e non troppo piccola. Se usate le tasche usa e getta potete anche semplicemente fare un foro. Fare dei cerchietti di impasto su ciascuna teglia. I cerchietti dovrebbero  avere tutti un diametro simile e di circa 2 cm. Se non ve la sentite, potete sempre munirvi di uno degli appositi tappetini in silicone con i cerchietti disegnati sopra 🙂

Fate riposare l’impasto all’aria per circa 20-25 minuti. Alla fine la superficie dovrebbe risultare liscia e priva di bolle (più o meno).

Infornare le teglie una alla volta.

Forno: 150°

Tempo: 12 minuti (la prossima volta proverei anche con 15 minuti per farli asciugare un po’ di più)

Sfornare e lasciare raffreddare. Dopo un paio di minuti è possibile girare delicatamente le meringhe in modo che asciughino anche nella parte inferiore.

Per il ripieno sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco. Montare quindi il formaggio cremoso con la frusta elettrica ed aggiungere il cocco ed il cioccolato bianco fuso. Fare riposare la crema in frigorifero per circa un’ora quindi riempire una sac à poche e distribuire un piccola porzione di crema sulla parte piatta di una meringa. Unire l’altra metà esercitando una leggera pressione.

Et voilà!

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