Trancetti vegan alla banana e cocco

Barrette cocco e banana

Ed ecco un’altra delle mie ricette.. “senza”.

Senza uova, senza latticini, senza burro, senza nemmeno l’olio.
Ma allora cosa c’è, vi chiederete voi?

Bhe, innanzitutto ci sono le banane. E poi ancora banane, banane e.. banane! (quattro, per l’esattezza).
Insomma, per apprezzare queste barrette non dovete odiare questo frutto così dolce e cremoso che per trasformarsi in dessert non ha bisogno di molto altro. Tranne che un po’ di zucchero, acqua e.. farina (sì perchè se non altro questa ricetta non è gluten-free).

Insomma è una ricetta molto semplice ed altrettanto leggera, adatta al buco nello stomaco di metà mattina, soprattutto se siete in ufficio, avete finito le monete per i distributori automatici di schifezze e.. non avete altro da mettere sotto i denti!

Scherzo, i colleghi a cui è stato sottoposto l’esperimento sembrano avere apprezzato.. ma forse sono stati solo molto gentili, e affamati 🙂

Trancetti vegan alla banana e cocco

Barrette cocco e banana

Ingredienti:

240 gr di farina
4 banane mature
100 gr di zucchero di canna
60 ml di acqua
3 cucchiai di noce di cocco essiccata
un cucchiaio di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
un baccello di vaniglia

Sbucciare le banane e frullarle fino ad ottenere una crema molto fine. Aggiungere l’acqua e i semi del baccello di vaniglia e continuare a frullare.
Incorporare quindi al composto lo zucchero, la farina, il lievito e il sale. Mescolare.

Versare l’impasto in una teglia quadrata di 22 x 22 cm rivestita di carta da forno. Spolverare con la noce di cocco e infornare.

Forno: 180 gradi

Tempo: 45 minuti o fino a che il dolce non sia dorato.

Lasciare raffreddare e tagliare.

 

Pronti, partenza.. via!

E cosí si ricomincia, con la fine delle feste è ripartito un nuovo anno, denso di progetti, di novitá, di buoni propositi.
Sará sicuramente un anno intenso, per me anche un anno nuovo in cui tutti i progetti che amo – amici, famiglia, cucina, lavoro – si mescoleranno fino a prendere una forma nuova. E non vedo l’ora di partire!

Per dire un solo buon proposito, tra i mille, che penso possa essere un augurio per tutti, cito il bellissimo discorso di George Saunders agli studenti della Syracuse University, che ho scoperto grazie a un recente articolo di Daria Bignardi su Vanity Fair (letture impegnate, vi dicevo..): siate gentili.

“Come possiamo diventare più premurosi, più aperti, meno egoisti, più presenti, meno deludenti e così via?… Il modo c’è. Una buona istruzione serve. Immergersi in un’opera d’arte serve. Pregare serve. Meditare serve. Una chiacchierata schietta con un caro amico serve. Sentirsi parte di una tradizione spirituale serve… Ma qualsiasi cosa farete, nella misura del possibile eccedete in gentilezza… cercando di tenervi alla larga dalle cose che possono sminuirvi e rendervi banali. Quella luminosa parte di voi che esiste al di là della vostra personalità – la vostra anima, se credete – è tanto luminosa e brillante quanto nessun’altra. Luminosa come quella di Shakespeare, luminosa come quella di Gandhi, luminosa come quella di Madre Teresa. Sbarazzatevi di tutto ciò che vi può tenere lontani da quella luminosità nascosta».
Il discorso integrale è questo.

E nel frattempo, come non ripartire con qualche buon proposito anche a tavola?
Inauguriamo l’anno allora con piatti quotidiani naturali, sani, ma non per questo meno buoni. E per un attimo (ma solo un attimo eh) lasciamo i grassi saturi alle occasioni di festa 😉

Per l’occasione ho tirato fuori dalla libreria questo libro, che inizialmente avevo un po’ snobbato perchè totalmente privo di fotografie (e una bella fotografia per me è il motore che spinge a imbracciare pentole e cucchiai..).
In realtà contiene ottime ricette, sane ma infallibili e sorprendentemente buone.

E’ il Talismano del mangiar sano di Marco Bianchi, l’ormai celebre nutrizionista e divulgatore scientifico, pupillo di Umberto Veronesi, che gira per la tv e i social network a istruire intere generazioni sul mangiare sano.

Ecco allora una sua ricetta, perfetta per le colazioni di questi giorni, ma sufficientemente golosa da poter essere riproposta anche alla cena tra amici di questo sabato sera.

Crostata integrale con confettura di mirtilli

Crostata integrale alla confettura di mirtilli

Ingredienti:

200 gr di farina integrale
100 gr di farina bianca
100 gr di zucchero di canna
60 ml di olio di semi o evo
80 m di acqua
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di cannella
1 vasetto di confettura di mirtilli

Impastare tutti gli ingredienti a mano o con un’impastatrice e formare una palla da lasciare poi coperta, in frigo, per circa mezz’ora.

Stendere quindi l’impasto su una teglia coperta di pasta da forno tenendone da parte circa 1/3 per la copertura.
Ricoprire con un bello strato di marmellata di mirtilli (o un’altra, a piacere).

Ricavare dall’impasto delle strisce e disporle a griglia sulla confettura. Utilizzare le ultime strisce per realizzare il bordo.
Infornare.

Forno: 150 gradi
Tempo: 35 minuti circa

Leggeri.. che più leggeri non si può

Crostata leggerissima di mele

Come anticipato nell’ultimo post, Pastacrolla si è messa a dieta.
Anzi, no. Specifichiamo meglio.
La realtà è che l’elemento maschile della famiglia si è messo a dieta e Pastacrolla si è ritrovata improvvisamente..smarrita! Una digital desperate housewife che non può sfornare dolcetti con cadenza quasi quotidiana?? Niente più sbirciate a blog e riviste alla ricerca della prossima ricetta? Niente repliche di Benedette Parodi prima di cena per prendere ispirazione?
Ma assolutamente no.

La soluzione è stata semplicemente una virata,  in queste settimane pre-natalizie, verso una cucina light e salutare.
E quindi, libri e blog alla mano, Pastacrolla è partita alla ricerca della ricetta – meglio se dolce ovvio – con meno grassi, meno uova, meno zucchero, meno tutto insomma.

Questa ricetta in particolare è molto.. “meno”. Meno di tutto. Nel senso che c’è pochissimo di qualsiasi ingrediente. E gli ingredienti sono pure pochi. Il risultato? Se non vi aspettate aromi di burro fuso, panne o cioccolate fondenti che colano… è sorprendentemente goloso!

Crostata leggerissima alle mele

crostata_leggera_mele_fetta

Ingredienti:

300 gr di farina integrale
3 cucchiai di miele
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
3 mele
1 limone
cannella in polvere
marmellata di albicocche
sale

Impastare la farina con il miele, l’olio, un po’ di cannella in polvere, un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e acqua fredda quanto basta per formare un impasto morbido. Lasciare riposare l’impasto per un’oretta coperto da un canovaccio umido.

Stendere quindi l’impasto su un foglio di carta da forno utilizzando un matterello dandogli una forma circolare. Trasferire l’impasto già steso e la carta forno in una teglia rotonda una teglia rotonda.

Stendere sulla superficie della torta uno strato sottile di marmellata di albicocche.

Sbucciare quindi le mele, tagliarle a fettine e irrorarle con succo di limone. Disporre quindi le fette di mele sulla torta.

Forno: 180°

Tempo: 35-40 minuti circa

Bio, light e addirittura integrale

cake_prugne_integrale

Per bilanciare la burrosità delle ultime ricette questa volta vi propongo non solo una ricetta light ma anche bio e assolutamente sanissima.

Una di quelle torte insomma che si cucinano per la colazione per potersi mettere la coscienza a posto quando dopo due mattine ne è rimasta solo metà.

Potrei anche soprannominarla torta Activia, e leggendo gli ingredienti capirete velocemente il perchè 🙂

Cake integrale alle prugne

Ingredienti:
200 gr di prugne secche
150 gr di farina di frumento integrale biologica
50 gr di burro o di olio
1 uovo
3 cucchiai di miele
1 bicchiere e mezzo di latte
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito
sale

Snocciolare e tritare le prugne grossolanamente. Impastare la farina con un pizzico di sale, l’uovo, il miele, il burro tagliato a pezzetti (o l’olio), la vanillina, il lievito e il latte fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Se l’impasto risulta ancora troppo denso o appiccicoso aggiungere del latte.
Incorporare quindi le prugne tagliate a pezzetti e versare il composto in uno stampo per plumcake imburrato o rivestito di carta da forno.

Forno: 190°
Tempo: 45 minuti circa

Buoni, ma solo fatti in casa

savoiardi

Non so voi, ma ci sono alcuni alimenti di cui io snobbo completamente la versione industriale mentre adoro quella fatta in casa, secondo ricetta più o meno tradizionale.

Fanno parte di questa categoria una grande varietà di alimenti che per svariate ragioni (per caso, curiosità o a volte per tradizione) ho provato a fare in casa.. e non ho più smesso.

In questa snobbissima categoria rientrano ad esempio il torrone (qui tra l’altro la ricetta che si tramanda da generazioni), i sorbetti alla frutta (non mi vedrete mai ordinarne uno in gelateria!), le marmellate (perchè quelle comprate sono sempre così dolci??) e.. i savoiardi.

Non me ne voglia il signor Vicenzi ma quella confezione giallognola piena di biscotti-spugna è autorizzata a mettere piede in casa mia solo ed esclusivamente per un tiramisù. Che guarda caso non è nemmeno il mio dolce preferito.

Questa versione che ho provato a fare qualche giorno fa invece è un’altra cosa.
Sarà che vedere quei bastoncini di pasta morbida trasformarsi in leggerissimi biscotti ha tutto un altro fascino, sarà che sono più sottili, sarà – soprattutto – che vedere quattro ingredienti quattro (tutti sani e leggeri) trasformarsi in una teglia di biscotti è una grande soddisfazione.

Il risultato, caro signor Vicenzi, è che questi – a casa mia – li accolgo molto volentieri 🙂

Savoiardi

savoiardi_vassoio

Ingredienti

125 gr di zucchero
120 gr di farina
25 gr di zucchero a velo
4 uova

Separare gli albumi dai tuorli.
Sbattere i tuorli con 100gr di zucchero fino a quando diventano gonfi e spumosi.
Unire quindi un pizzico di sale e 100 gr di farina, facendola scendere a pioggia.

Montare gli albumi a neve ben ferma ed aggiungerli al composto, mescolando lentamente dall’alto verso il basso.

Trasferire il composto in una tasca da pasticcere usa e getta (si trovano anche al supermercato) e praticare un taglio sulla punta largo circa 2,5 – 3 cm. Se preferite e la avete, potete anche utilizzare la tasca da pasticcere con la bocchetta liscia e piatta.

Rivestire una teglia di carta da forno e formare, con la tasca da pasticcere, dei bastoncini lunghi circa 10 cm.

Mescolare quindi i due zuccheri rimasti e cospargere i savoiardi aiutandosi con un colino.

Lasciare riposare 10 minuti quindi infornare.

Forno: 180 gradi
Tempo: 10 minuti