Torta di mele fuori stagione

Torta di mele

Odore di pioggia, ombrelli, temperature che si abbassano.. pensavate di essere in primavera? Pensavate a una gita fuori porta per sfruttare questo ponte meraviglioso?
E invece no. Armatevi di ombrelli, pazienza, e se la avete anche un po’ di legna per il camino.

Per non essere da meno, anche io mi sono allineata al tempo e mi sono dedicata a un dolce classico ma decisamente fuori stagione: la classica torta di mele.

Lo avevo detto in un post all’inizio dell’autunno (quello vero) che quest’anno ho riscoperto i dolci a base di mele. E avevo detto che prima o poi avrei anche postato LA torta di mele, quella classica, quella della mamma, quella che mi portavo per merenda a scuola.

Ed allora eccoci qui, nella stagione delle fragole e delle nespole, con una perfetta, ma sempre valida, torta di mele 🙂

Che tra l’altro è leggerissima. Con soli 30 grammi di burro vi sembrerà la torta più soffice, golosa e burrosa della storia.
Provatela e non ve ne pentirete. A prova di mamma (la mia).

Torta di mele

Ingredienti:

2 uova
150 gr di zucchero
200 gr di farina
30 gr di burro
circa 1/2 bicchiere di latte
1/2 bustina di lievito
scorza di limone grattugiata
1 Kg di mele

Sbattere le uova con lo zucchero; quindi aggiungere il burro, la scorza di limone grattugiata, la farina e il lievito. Mescolare ed aggiungere il latte fino ad ottenere un composto morbido.
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine.
Mescolare le mele con il composto e versare in una tortiera rivestita di carta da forno.

Forno: 180 gradi
Tempo: 45 minuti circa

 

 

 

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Trancetti vegan alla banana e cocco

Barrette cocco e banana

Ed ecco un’altra delle mie ricette.. “senza”.

Senza uova, senza latticini, senza burro, senza nemmeno l’olio.
Ma allora cosa c’è, vi chiederete voi?

Bhe, innanzitutto ci sono le banane. E poi ancora banane, banane e.. banane! (quattro, per l’esattezza).
Insomma, per apprezzare queste barrette non dovete odiare questo frutto così dolce e cremoso che per trasformarsi in dessert non ha bisogno di molto altro. Tranne che un po’ di zucchero, acqua e.. farina (sì perchè se non altro questa ricetta non è gluten-free).

Insomma è una ricetta molto semplice ed altrettanto leggera, adatta al buco nello stomaco di metà mattina, soprattutto se siete in ufficio, avete finito le monete per i distributori automatici di schifezze e.. non avete altro da mettere sotto i denti!

Scherzo, i colleghi a cui è stato sottoposto l’esperimento sembrano avere apprezzato.. ma forse sono stati solo molto gentili, e affamati 🙂

Trancetti vegan alla banana e cocco

Barrette cocco e banana

Ingredienti:

240 gr di farina
4 banane mature
100 gr di zucchero di canna
60 ml di acqua
3 cucchiai di noce di cocco essiccata
un cucchiaio di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
un baccello di vaniglia

Sbucciare le banane e frullarle fino ad ottenere una crema molto fine. Aggiungere l’acqua e i semi del baccello di vaniglia e continuare a frullare.
Incorporare quindi al composto lo zucchero, la farina, il lievito e il sale. Mescolare.

Versare l’impasto in una teglia quadrata di 22 x 22 cm rivestita di carta da forno. Spolverare con la noce di cocco e infornare.

Forno: 180 gradi

Tempo: 45 minuti o fino a che il dolce non sia dorato.

Lasciare raffreddare e tagliare.

 

Semplicezza e sofficità: un buon augurio per il mese di marzo

Torta al latte caldo

Il mese di marzo mi è sempre piaciuto. Innanzitutto è il mese del mio compleanno e già questo basta a renderlo una festa nonstante gli anni che passano. Ma è anche il mese della primavera, il mese in cui il freddo dovrebbe andare via (dovrebbe, perchè poi di solito a marzo arriva la neve, la pioggia e altre fantasiose perturbazioni), quello in cui le vetrine si riempiono di colori e spesso anche il mese del carnevale con le sue montagne di zucchero a velo a cospargere chili di chiacchiere.

Purtroppo questo post  non è dedicato alle chiacchiere (bugie, frappe, cenci o come altro le chiamate dalle vostre parti) perchè quest’anno mi sono distratta e il carnevale mi è già quasi sfuggito di mano senza che sia riuscita a metterle in produzione. Anche se prima o poi, considerato che sono nella top ten dei miei dolci preferiti, dovrò senza dubbio dedicare loro un post.

E’ invece un post molto più semplice, con una ricetta forse banale ma che si addice proprio a questo periodo. Il mese di marzo, in cui le cose importanti vengono fuori sul resto, in cui il tempo per me si riduce e torno a fare poche cose ma quelle che mi piacciono, torno a scegliere, a centellinare i minuti, ma proprio per questo a renderli molto più preziosi.

E’ un bell’inizio insomma, e una torta leggera, soffice come una nuvola, versatile come le mie giornate, è proprio quello che ci vuole.

E’ una ricetta tratta dal blog de La ciliegina sulla torta che ho scoperto di recente e che mi è subito piaciuta. E’ buona da sola ma è perfetta soprattutto per essere farcita, accompagnata da una crema o da una marmellata. Io l’ho provata con more e crema pasticcera. Da ripetere…

Torta al latte caldo (Hot Milk Sponge Cake)

Ingredienti:

120 gr di latte
60 gr di burro
165 gr di farina
6 gr di lievito per dolci
165 gr di zucchero
3 uova  a temperatura ambiente
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale

Setacciare per due volte la farina con il lievito e il sale.
Nel frattempo scaldare in un pentolino il latte e il burro fino a quando il burro sarà del tutto sciolto.
Montare per circa un minuto le uova con le fruste elettriche o con la planetaria, aggiungere quindi lo zucchero a più riprese e continuare a montare per una decina di minuti: la massa deve triplicare il suo volume e risultare chiara e spumosa.

Incorporare quindi delicatamente la farina, con movimenti dal basso verso l’alto.

Scaldare nuovamente il latte con il burro e, prima che raggiunga il bollore, versarlo nel composto incorporandolo molto delicatamente con una spatola.

Rivestire con carta da forno uno stampo di 20-22 cm (io l’ho usato più grande e per i miei gusti è venuta  un po’ troppo bassa). Versare il composto e infornare.

Forno: 175 gradi
Tempo: 25-30 minuti

Pronti, partenza.. via!

E cosí si ricomincia, con la fine delle feste è ripartito un nuovo anno, denso di progetti, di novitá, di buoni propositi.
Sará sicuramente un anno intenso, per me anche un anno nuovo in cui tutti i progetti che amo – amici, famiglia, cucina, lavoro – si mescoleranno fino a prendere una forma nuova. E non vedo l’ora di partire!

Per dire un solo buon proposito, tra i mille, che penso possa essere un augurio per tutti, cito il bellissimo discorso di George Saunders agli studenti della Syracuse University, che ho scoperto grazie a un recente articolo di Daria Bignardi su Vanity Fair (letture impegnate, vi dicevo..): siate gentili.

“Come possiamo diventare più premurosi, più aperti, meno egoisti, più presenti, meno deludenti e così via?… Il modo c’è. Una buona istruzione serve. Immergersi in un’opera d’arte serve. Pregare serve. Meditare serve. Una chiacchierata schietta con un caro amico serve. Sentirsi parte di una tradizione spirituale serve… Ma qualsiasi cosa farete, nella misura del possibile eccedete in gentilezza… cercando di tenervi alla larga dalle cose che possono sminuirvi e rendervi banali. Quella luminosa parte di voi che esiste al di là della vostra personalità – la vostra anima, se credete – è tanto luminosa e brillante quanto nessun’altra. Luminosa come quella di Shakespeare, luminosa come quella di Gandhi, luminosa come quella di Madre Teresa. Sbarazzatevi di tutto ciò che vi può tenere lontani da quella luminosità nascosta».
Il discorso integrale è questo.

E nel frattempo, come non ripartire con qualche buon proposito anche a tavola?
Inauguriamo l’anno allora con piatti quotidiani naturali, sani, ma non per questo meno buoni. E per un attimo (ma solo un attimo eh) lasciamo i grassi saturi alle occasioni di festa 😉

Per l’occasione ho tirato fuori dalla libreria questo libro, che inizialmente avevo un po’ snobbato perchè totalmente privo di fotografie (e una bella fotografia per me è il motore che spinge a imbracciare pentole e cucchiai..).
In realtà contiene ottime ricette, sane ma infallibili e sorprendentemente buone.

E’ il Talismano del mangiar sano di Marco Bianchi, l’ormai celebre nutrizionista e divulgatore scientifico, pupillo di Umberto Veronesi, che gira per la tv e i social network a istruire intere generazioni sul mangiare sano.

Ecco allora una sua ricetta, perfetta per le colazioni di questi giorni, ma sufficientemente golosa da poter essere riproposta anche alla cena tra amici di questo sabato sera.

Crostata integrale con confettura di mirtilli

Crostata integrale alla confettura di mirtilli

Ingredienti:

200 gr di farina integrale
100 gr di farina bianca
100 gr di zucchero di canna
60 ml di olio di semi o evo
80 m di acqua
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di cannella
1 vasetto di confettura di mirtilli

Impastare tutti gli ingredienti a mano o con un’impastatrice e formare una palla da lasciare poi coperta, in frigo, per circa mezz’ora.

Stendere quindi l’impasto su una teglia coperta di pasta da forno tenendone da parte circa 1/3 per la copertura.
Ricoprire con un bello strato di marmellata di mirtilli (o un’altra, a piacere).

Ricavare dall’impasto delle strisce e disporle a griglia sulla confettura. Utilizzare le ultime strisce per realizzare il bordo.
Infornare.

Forno: 150 gradi
Tempo: 35 minuti circa

Leggeri.. che più leggeri non si può

Crostata leggerissima di mele

Come anticipato nell’ultimo post, Pastacrolla si è messa a dieta.
Anzi, no. Specifichiamo meglio.
La realtà è che l’elemento maschile della famiglia si è messo a dieta e Pastacrolla si è ritrovata improvvisamente..smarrita! Una digital desperate housewife che non può sfornare dolcetti con cadenza quasi quotidiana?? Niente più sbirciate a blog e riviste alla ricerca della prossima ricetta? Niente repliche di Benedette Parodi prima di cena per prendere ispirazione?
Ma assolutamente no.

La soluzione è stata semplicemente una virata,  in queste settimane pre-natalizie, verso una cucina light e salutare.
E quindi, libri e blog alla mano, Pastacrolla è partita alla ricerca della ricetta – meglio se dolce ovvio – con meno grassi, meno uova, meno zucchero, meno tutto insomma.

Questa ricetta in particolare è molto.. “meno”. Meno di tutto. Nel senso che c’è pochissimo di qualsiasi ingrediente. E gli ingredienti sono pure pochi. Il risultato? Se non vi aspettate aromi di burro fuso, panne o cioccolate fondenti che colano… è sorprendentemente goloso!

Crostata leggerissima alle mele

crostata_leggera_mele_fetta

Ingredienti:

300 gr di farina integrale
3 cucchiai di miele
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
3 mele
1 limone
cannella in polvere
marmellata di albicocche
sale

Impastare la farina con il miele, l’olio, un po’ di cannella in polvere, un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e acqua fredda quanto basta per formare un impasto morbido. Lasciare riposare l’impasto per un’oretta coperto da un canovaccio umido.

Stendere quindi l’impasto su un foglio di carta da forno utilizzando un matterello dandogli una forma circolare. Trasferire l’impasto già steso e la carta forno in una teglia rotonda una teglia rotonda.

Stendere sulla superficie della torta uno strato sottile di marmellata di albicocche.

Sbucciare quindi le mele, tagliarle a fettine e irrorarle con succo di limone. Disporre quindi le fette di mele sulla torta.

Forno: 180°

Tempo: 35-40 minuti circa